Sigilli al tesoro dell’imprenditore Antonio Magliulo, alias Bangkok. Questa mattina gli agenti della Dia hanno eseguito l’ordine di sequestro di beni per un valore di oltre 3 milioni di euro. L’uomo d’affari è ritenuto vicino alla fazione Schiavone del clan dei Casalesi. Il provvedimento, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su proposta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e della Dia, riguarda 11 immobili, tre società, tre beni mobili registrati, tra cui un motoscafo di 15 metri, e 33 rapporti finanziari.
Magliulo era stato arrestato nel 2022 nell’ambito dell’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta e della Dia incentrata su due fronti. Le imprese che avrebbero orbitato intorno a Dante Apicella e i presunti tentacoli del clan in alcuni appalti di Rete ferroviaria italiana. Magliulo per mafia è stato condannato in primo grado a 8 anni e 10 mesi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aveva uno storico rapporto con il clan dei Casalesi, al quale avrebbe fornito, fin dall’inizio degli anni 2000, un contributo continuativo nello svolgimento di diverse attività criminali.
In particolare, l’imprenditore si sarebbe occupato della fornitura di materiali edili alle imprese aggiudicatarie di appalti pubblici controllati dal clan, garantendo inoltre la disponibilità di risorse finanziarie destinate all’organizzazione criminale. Avrebbe anche messo a disposizione i locali delle proprie aziende per ospitare riunioni tra appartenenti al clan.


















