Milano, tenta di avvelenare collega con acido nella sua acqua: arrestata

Ha utilizzato una siringa per versare nella bottiglietta di acqua minerale di un collega dell'acido cloridrico. A spingerla sarebbero stati depressione e rancori maturati sul lavoro.

Foto LaPresse - Fabio Delfino

Milano, 29 ago. (LaPresse) – Ha utilizzato una siringa per versare nella bottiglietta di acqua minerale di un collega dell’acido cloridrico. A spingerla sarebbero stati depressione e rancori maturati sul lavoro. Protagonista della vicenda, un’impiegata 52enne dell’Eni ceh ha attentato alla vita di un altro dipendente 41enne del gruppo di San Donato. La donna non era nuova a iniziative di questo tipo. Nei mesi scorsi aveva molestato un’altra collega, che aveva tartassato con telefonate minatorie e aveva preso di mira imbrattandole auto e porta di casa con della vernice.

l’arresto

La donna è stata arrestata dai carabinieri di San Donato Milanese, alle porte di Milano, con accuse di tentato omicidio e atti persecutori. Dunque a salvare il collega 41enne è stato il forte sapore dell’acido cloridrico che ha avvertito una volta portata la bottiglietta d’acqua alla bocca. Fortunatamente non ha ingerito il liquido e le conseguenze sono state limitate. Se l’è cavata con pochi giorni di prognosi. La collega 52enne lo aveva già bersagliato con una serie di telefonate anonime. Schiacchiati le prove a carico della 52enne. Nella sua borsa i carabinieri hanno trovato il flaccone di sostanza tossica e la siringa usata per tentare di avvelenare il collega. A casa sua c’erano diverse bombolette spary e dalla cronologia del suo pc è emerso che aveva fatto ricerche sugli effetti dell’acido.

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