Attentato in Crimea, bomba e spari al Politecnico. Settanta feriti e 17 morti

Il Cremlino ha inviato circa 200 militari e 10 mezzi pesanti in città

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KERCH – Diciassette i morti, circa settanta, invece, i feriti. Attentato al Politecnico di Kerch, città che si trova sul lembo orientale della Crimea. Alcuni uomini armati, con i volti coperti, hanno sparato sugli studenti.

Killer mascherati

A Mosca ne sono convinti: si tratta di terrorismo. Tra gli uomini protagonisti del raid di piombo c’è pure un 22enne che dopo aver concretizzato l’agguato si è tolto la vita.

L’ordigno in mensa

Il Cremlino ha inviato circa 200 militari e 10 mezzi pesanti in città. Oltre alla sparatoria a causare morte e feriti è stata anche l’esplosione di un ordigno deflagrato nella mensa dell’università.

Alcuni testimoni hanno detto che gli attentatori erano armati di mitra.

La Crimea è stata oggetto della politica aggressiva di Putin. Recentemente proprio Kerch ha ospitato l’inaugurazione del ponte che collega il Caucaso alla Repubblica autonoma.

 

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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