La Juventus sbarca a Perth per la tournée estiva

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Cronache sport calcio
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La Juventus si prepara a sbarcare in Australia per proseguire la sua tournée estiva. Dopo gli impegni asiatici, la squadra farà tappa a Perth, nell’Australia Occidentale, seguendo le orme di altri club italiani che hanno visitato il continente. Per i tifosi bianconeri in Italia rappresenta un classico precampionato, ma per la comunità locale è un evento storico.

Ad accogliere la squadra ci sarà un fan club rinato proprio per questa occasione. Jason Marocchi, presidente dello Juventus Club di Perth, ha raccontato la mobilitazione dei supporter. “A Perth esisteva già un club circa vent’anni fa, ma col tempo ha smesso di esistere. Quando abbiamo saputo dell’arrivo della squadra, mi è stato chiesto di aiutare a rifondarlo e la risposta è stata straordinaria”, ha spiegato. In poco più di tre mesi, il club ha superato i 200 iscritti.

Il legame tra Perth e il calcio italiano affonda le radici nella storia dell’emigrazione. “Mio nonno Saverio, nel 1948, giocava nella prima squadra del Perth Azzurri, formata da emigrati. Da allora la mia famiglia è sempre rimasta legata al club”, ha affermato Marocchi. Questo filo unisce generazioni di tifosi che, pur vivendo in una delle città più isolate del mondo, mantengono un forte legame con le proprie origini.

Il culmine della tournée sarà l’amichevole contro l’Inter, un Derby d’Italia che assume un sapore speciale a quasi 14.000 chilometri da Torino. “Se qualcuno me lo avesse detto cinque anni fa, gli avrei dato del pazzo”, ha continuato Marocchi. “Sarà anche un’amichevole, ma per noi l’avversaria è l’Inter, quindi dobbiamo vincere. Contro di loro non esistono amichevoli”.

L’attesa in città è palpabile. Il club ha preparato il terreno all’arrivo della squadra con l’allestimento di ‘Casa Juventus’, che diventerà il centro degli eventi per i tifosi e un’occasione per incontrare leggende bianconere come Alessandro Del Piero e Giorgio Chiellini. “Non vediamo l’ora di incontrarli e di trasmettere tutta la nostra passione”, ha aggiunto il presidente del club.

Essere un tifoso juventino a Perth significa fare i conti con distanze e un fuso orario proibitivi. Marocchi ha descritto i sacrifici necessari per seguire la Serie A. “La maggior parte delle partite della Juventus qui inizia alle tre del mattino. Nonostante questo, per i match importanti organizziamo dei ‘watch party’ con grande partecipazione e, naturalmente, tanto caffè”.

Lo stesso Marocchi ha un legame personale con la squadra, nato durante l’infanzia. “Sono cresciuto guardando Giancarlo Marocchi. Il mio amore per la Juve nasce però guardando con mio nonno le registrazioni dei Mondiali del 1982, innamorandomi dei tanti juventini di quella Nazionale, come Zoff, Rossi, Tardelli e Scirea”. Un legame consolidato poi con le imprese di Schillaci e Baggio.

La comunità bianconera australiana è quindi pronta a trasformare lo stadio in un’arena casalinga. “Saremo in massa allo stadio e vogliamo mostrare al mondo quanto sono appassionati gli juventini dell’Australia Occidentale”, ha concluso Marocchi. Un’occasione per dimostrare che la fede per una squadra non conosce confini.

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