La rinuncia al Masters 1000 di Cincinnati ha complicato il percorso di rientro di Carlos Alcaraz, mettendo in forte dubbio la sua partecipazione agli US Open. Il torneo in Ohio avrebbe dovuto segnare il suo ritorno in campo, un test fondamentale per valutare la tenuta del polso destro e ritrovare il ritmo partita in vista di New York.
Lo spagnolo non disputa un incontro ufficiale dal 14 aprile, quando un infortunio lo ha costretto a fermarsi durante il torneo di Barcellona. “Dopo gli esami, abbiamo visto che si tratta di un infortunio più grave del previsto”, aveva dichiarato annunciando il ritiro. Da quel momento, ha saltato l’intera stagione sulla terra battuta, inclusi il Roland Garros e Wimbledon.
Presentarsi direttamente a uno Slam dopo oltre quattro mesi di inattività rappresenta un azzardo. Flushing Meadows è una prova che richiede fin da subito il massimo sforzo fisico, con incontri al meglio dei cinque set, caldo e umidità elevata. Un rientro affrettato potrebbe compromettere il pieno recupero. Il torneo di Cincinnati era stato scelto proprio per testare il polso in situazioni di gioco reale, come risposte in allungo o colpi a tutto braccio sotto pressione, dinamiche che l’allenamento non può replicare del tutto. Il tennis di Alcaraz si basa su accelerazioni improvvise e variazioni che sollecitano al massimo le articolazioni.
Negli ultimi giorni erano arrivati segnali incoraggianti dalle sue sessioni di allenamento, ma evidentemente non sufficienti a convincere il giocatore e il suo staff a rischiare. La frenata non sarebbe dovuta a un riacutizzarsi del dolore, ma a un ritardo nel programma di recupero della condizione atletica. La priorità è la salute, anche a costo di rinunciare ai 2000 punti del titolo vinto l’anno scorso e a un’eventuale uscita dalla Top 3 del ranking mondiale.
Resta una piccola finestra prima dello Slam newyorkese. Alcaraz potrebbe decidere di usare una wild card per il torneo di Winston-Salem, un’occasione per testare la condizione agonistica senza troppa pressione. Tuttavia, un percorso avanzato nel torneo 250 lo porterebbe a ridosso dell’inizio degli US Open, con pochissimo tempo per recuperare.
La decisione finale dipenderà dalle risposte del suo fisico nei prossimi dieci-quindici giorni. Se il rientro non sarà possibile, l’obiettivo potrebbe spostarsi sulla parte finale della stagione, con un possibile ritorno in campo durante la Laver Cup di Londra, a partire dal 25 settembre. Per difendere il titolo a New York, servirà una forma fisica impeccabile.







