Anac, contratti e trasparenza: 7 le segnalazioni inviate al governo e al parlamento

Il lavoro svolto in questi anni dall'Autorità Nazionale Anticorruzione

(150502) -- MILAN, May 2, 2015 (Xinhua) --

ROMA (LaPresse) –  E’ stato prezioso il lavoro svolto dall’Anac in questi anni. “L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha infatti inviato a Governo e Parlamento sette segnalazioni nel corso del 2017. E due nei primi tre mesi del 2018. Riguardanti, prevalentemente, i contratti pubblici e la trasparenza“. Così si legge infatti nella relazione annuale 2017 dell’Anac.

Le misure prese dall’Anac.

E in particolare va sottolineato l’interesse per la disciplina del casellario giudiziale. Come l’eliminazione di ogni riferimento alla possibilità di cancellare notizie nel certificato del casellario giudiziale. Ciò in dipendenza del raggiungimento di determinati limiti di età del soggetto interessato. Questo precludeva infatti la verifica dei requisiti di moralità per i soggetti ultraottantenni da parte con le modalità ordinarie. Imponendo così la richiesta di intervento della competente Procura della Repubblica per le verifiche del caso.

Nel 2017 l’Anac ha inoltre dato segnalazione di “adeguare la definizione di amministrazione di ente di diritto privato in controllo pubblico. E ciò al fine di eliminare, per la figura del presidente del consiglio di amministrazione, il riferimento alle deleghe gestionali dirette. Ma anche per estendere la disciplina dell’inconferibilità a tutte le posizioni negli organi di governo. Includendovi dunque anche i comportamenti degli organi collegiali. Nonché del direttore generale“.

Per gli obblighi di pubblicità si sottolinea invece la necessità di individuare “i titolari di incarichi o cariche di amministrazione, di direzione o di governo comunque denominati“. Distinguendoli così dagli organi espressione di rappresentanza politica. Inoltre, è stato proposto di introdurre una deroga per le dichiarazioni patrimoniali e reddituali. Questo per tutelare al meglio la riservatezza dei dati.

Il commento di Raffaele Cantone, presidente Anac.

Dal 2014 a oggi sono passati appena 4 anni. Ma per i tanti cambiamenti verificatisi nel contesto generale sembra trascorsa un’era geologica. Nel frattempo infatti l’expo si è svolto regolarmente. E nessuno degli appalti controllati è stato sfiorato da indagini giudiziarie. Da allora l’Anac si è imposta come un riferimento per le amministrazioni, imprese e cittadini“. Lo ha detto Raffaele Cantone, presidente Anac, nel suo intervento durante la relazione annuale dell’authority. “Voglio rivendicare con orgoglio il metodo eseguito. Quello della massima apertura all’esterno. L’idea è quella di un’autorità che diventasse punto di riferimento. Soprattutto in quanto istituzione aperta al dialogo“.

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