NAPOLI – Un attentato incendiario nella notte ha colpito l’abitazione del giornalista Adriano Cappellari, collaboratore del Giornale di Vicenza e del quindicinale L’Altopiano, già in passato destinatario di minacce legate alla sua attività giornalistica e al racconto delle vicende sociali e civili del territorio. Davanti alla casa del cronista, a Enego, sono stati rinvenuti una bottiglia incendiaria, alcune bombole a gas e una lettera di minacce contenente riferimenti al decreto Caivano, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a don Maurizio Patriciello.
Nel messaggio, secondo quanto emerso, si intimava al sacerdote di “far smettere di scrivere” il giornalista, impegnato da tempo nel racconto della realtà di Caivano e delle battaglie civili portate avanti dal parroco del Parco Verde, noto per il suo impegno contro la camorra e per la promozione della legalità. Sull’episodio sono in corso le indagini da parte di polizia e carabinieri, che stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e risalire agli autori del gesto intimidatorio.
Particolarmente dure le parole di don Maurizio Patriciello, che ha espresso una netta condanna dell’accaduto, definendolo “un fatto che va condannato senza mezzi termini”. Il parroco ha ripercorso una serie di episodi analoghi che, nel corso del tempo, hanno coinvolto sia lui sia il giornalista, sottolineando come le intimidazioni non siano un episodio isolato ma si inseriscano in una sequenza preoccupante.
Don Patriciello ha ricordato che già in passato erano arrivate lettere minatorie scritte con inchiostro rosso, nelle quali comparivano minacce di morte rivolte sia al sacerdote sia al cronista, oltre che alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In uno di quei messaggi era stata allegata anche una fotografia che ritraeva il parroco insieme al giornalista durante un incontro pubblico in provincia di Vicenza, elemento che aveva ulteriormente aggravato il clima di intimidazione. Il sacerdote ha inoltre richiamato anche un secondo episodio, quando una nuova lettera di minacce era stata recapitata direttamente in parrocchia, sempre con lo stesso schema comunicativo e con i medesimi riferimenti personali.
“Il giornalista è stato ospite in parrocchia durante un convegno. Siamo stanchi di queste minacce”, ha ribadito don Patriciello, evidenziando la necessità di non abbassare la guardia e di continuare a sostenere chi, attraverso il proprio lavoro, racconta realtà difficili e spesso esposte a pressioni e intimidazioni.
Il parroco del Parco Verde ha poi espresso preoccupazione per l’ultimo episodio, quello avvenuto davanti all’abitazione del cronista, definendolo un ulteriore salto di qualità nella sequenza degli atti intimidatori. Un gesto che, secondo quanto sottolineato, rischia di alzare ulteriormente il livello di tensione e che richiama l’attenzione sulla necessità di una risposta ferma da parte delle istituzioni.
I carabinieri di Bassano del Grappa stanno ora proseguendo le indagini per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre cresce la solidarietà nei confronti del giornalista e di don Patriciello, entrambi da anni impegnati in prima linea nel racconto e nella testimonianza di un territorio complesso come quello di Caivano.








