Antonelli penalizzato in Ungheria: perde 3 posizioni

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Cronache sport formula1
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Kimi Antonelli scatterà dalla settima posizione nel Gran Premio d’Ungheria a seguito di una penalità di tre posizioni ricevuta dopo le qualifiche. La sanzione è arrivata per non aver rispettato una segnalazione di bandiera gialla singola alla curva 14, causata dal testacoda di Max Verstappen.

La decisione ha sollevato interrogativi, soprattutto se confrontata con un episodio simile che ha coinvolto il compagno di squadra George Russell in Austria. In quell’occasione, Russell non ha ricevuto alcuna sanzione nonostante avesse completato il giro in condizioni analoghe, conquistando la pole position.

La base normativa per entrambe le decisioni è la stessa. Il regolamento della Formula 1 stabilisce che un pilota, in un settore con bandiera gialla singola, deve “ridurre la velocità ed essere pronto a cambiare direzione”. Per dimostrare di aver rispettato l’obbligo, il pilota deve aver frenato prima o ridotto in modo “chiaramente percepibile” la velocità, senza una percentuale fissa di rallentamento.

L’analisi dei dati telemetrici ha mostrato che Antonelli, all’Hungaroring, ha reagito alla bandiera gialla sollevando l’acceleratore 16 metri prima rispetto al suo giro veloce precedente. Nonostante fosse entrato nella zona a una velocità inferiore di 14 km/h, i commissari hanno ritenuto il rallentamento “insufficiente e non mantenuto”.

La sua Mercedes è transitata davanti al punto dell’incidente a una velocità superiore di 3 km/h rispetto al giro di confronto, con un tempo nel mini-settore di soli 0,03 secondi più lento. La riduzione complessiva della velocità è rimasta sotto l’1%.

Il caso di Russell in Austria è stato diverso. L’inglese ha effettuato un rallentamento più marcato e prolungato. La telemetria ha evidenziato una frenata di circa 100 metri, accompagnata dalla scalata di due marce, un’azione definita “big lift”. Inoltre, Russell ha comunicato immediatamente via radio di aver perso tempo, un fattore che ha pesato nella valutazione della direzione gara.

La direzione gara austriaca ha quindi concluso che il rallentamento di Russell era stato “distinguibile e sufficiente”, archiviando il caso senza nemmeno una convocazione formale. Per Antonelli, la penalità di cinque posizioni prevista dalle linee guida è stata ridotta a tre, in considerazione del fatto che il pilota aveva comunque reagito alla segnalazione.

La differenza sostanziale non è stata nel migliorare o meno il tempo sul giro, ma nella qualità e continuità della riduzione di velocità nella zona di pericolo. La penalità inflitta ad Antonelli ha avuto un effetto diretto sulla griglia, promuovendo Russell davanti al compagno di squadra e aggiungendo un nuovo capitolo al loro confronto interno per il mondiale, che vede ancora l’italiano in testa alla classifica.

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