Bernardo Corradi è il nuovo allenatore della Sampdoria

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Cronache sport calcio
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Bernardo Corradi ha intrapreso la sua nuova avventura professionale. L’ex centravanti è stato scelto per guidare la Sampdoria nella sua prima esperienza da allenatore di un club, un incarico che ha definito “una panchina ambitissima”. A quasi 50 anni, Corradi ha trovato la sua strada dopo un percorso che inizialmente non prevedeva la carriera da tecnico.

“Non volevo fare l’allenatore”, ha ammesso, ma la passione per il campo ha avuto la meglio. Dopo aver chiuso la carriera da calciatore nel 2012, ha superato a pieni voti il corso per tecnici e ha iniziato un lungo percorso nelle giovanili della FIGC. Questa esperienza, a contatto con i giovani talenti del calcio italiano, lo ha aiutato a capire come incidere sulla crescita di un gruppo di lavoro.

Un passaggio fondamentale per la sua formazione è stato l’anno trascorso nello staff di Massimiliano Allegri alla Juventus. In quel periodo, Corradi si è occupato della tattica e del lavoro specifico con gli attaccanti, un’immersione totale nel mestiere. “Allegri è una persona di uno spessore totale, con un alto livello di managerialità. In campo ha delle letture da genio”, ha raccontato, sottolineando come l’attuale tecnico bianconero lo abbia incoraggiato ad accettare l’offerta della Sampdoria.

Ora Corradi affronta una grande responsabilità in un club reduce da stagioni complesse e con una tifoseria desiderosa di ripartire. L’allenatore è consapevole delle aspettative e ha mostrato rispetto per l’ambiente. “So che il tifoso blucerchiato vuole impegno, trasporto e partecipazione. I miei genitori mi hanno insegnato che prima di chiedere devi dare, e io darò tutto”, ha promesso.

Il suo metodo di lavoro si baserà sul dialogo e sulla creazione di una filosofia comune. Corradi effettuerà colloqui individuali con tutti i giocatori per stimolarli a ragionare e a trovare soluzioni in autonomia. Per questa sfida ha creato uno staff in cui unisce competenza e amicizia, con figure come il vice Massimo Mutarelli, la bandiera doriana Attilio Lombardo e l’ex compagno Stefano Fiore.

Sul piano tattico, il tecnico partirà da una difesa a quattro ma ha chiarito che il modulo non sarà un dogma. “L’importante è creare superiorità numerica e riconoscere lo spazio da occupare. Bisogna sempre adattarsi alla partita”, ha spiegato. La sua Sampdoria sarà una squadra propositiva ma pragmatica, ispirata anche dagli insegnamenti di Luigi Delneri, e non necessariamente obbligata a costruire l’azione dal basso.

La rosa è ancora in fase di costruzione. Corradi ha espresso fiducia nel pieno recupero di un veterano come Lorenzo Insigne e ha lodato le qualità del nuovo attaccante norvegese Tobias Lauritsen. Il tecnico sta valutando tutti i giocatori sotto contratto, inclusi Gennaro Tutino e il giovane Lorenzo Paratici. L’obiettivo stagionale è ambizioso: “Non potrei venire alla Samp e dire che mi voglio salvare. Il mio obiettivo è fare il meglio che posso”.

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