NAPOLI – Si sarebbe presentato alle forze dell’ordine l’automobilista, che ha travolto il 26enne Antonio Nardi in via nuova Detta Casoria mercoledì scorso. Si è presentato con l’avvocato e ha fornito la sua versione dei fatti, che ora è al vaglio degli inquirenti. C’è una prima svolta investigativa: non era stato un incidente autonomo. Fino a ieri si è scritto che tre uomini erano caduti dallo scooter dopo l’impatto con un palo della pubblica illuminazione. Adesso emerge uno scenario diverso: uno scontro con una vettura, che verosimilmente inseguiva i tre centauri, forse dopo una tentata rapina.
Il tentativo di rapina per il Patek Philippe
Riavvolgiamo il nastro. Stando ai primi elementi raccolti dalle forze dell’ordine, quella sera c’era stata una festa poco più avanti in via Nuova detta Casoria. Un uomo indossa un costoso orologio Patek Philippe, circa centomila euro. In strada subito dopo la festa c’è un primo parapiglia. Tre in scooter con i volti coperti da caschi provano a portargli via l’orologio. La reazione è immediata e intervengono altre persone. Ci sono i familiari della vittima nelle vicinanze. Dopo una colluttazione i tre sono costretti a fuggire a tutta velocità in via Nuova detta Casoria. Sono da poco passate le 21 e c’è ancora gente in strada. A questo punto accade qualcosa. L’auto potrebbe aver travolto la moto, nel tentativo di inseguire i tre. E’ una prima ipotesi dei carabinieri, che stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza in quel tratto della strada, dopo aver ascoltato l’automobilista. La dinamica dei fatti è proprio nei filmati.
Le immagini delle telecamere al vaglio degli inquirenti
Non è tutto. Il primo intervento era stato fatto dagli agenti della Polizia Municipale, che avevano informato i magistrati. Ora la Procura lavora per far luce sul sinistro costato la vita ad Antonio Nardi, noto pizzaiolo di ventisei anni con importanti esperienze lavorative anche all’estero. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è una pista, che va in questa direzione: l’incidente potrebbe essere direttamente collegato a un tentativo di rapina avvenuto pochi minuti prima e a poche centinaia di metri dal luogo dello schianto. Probabilmente c’era stato un inseguimento e un incidente. Ma saranno gli accertamenti tecnici dell’Arma a stabilire la verità. Secondo quanto ricostruito attraverso la denuncia presentata da una famiglia a bordo dell’auto, i tre uomini in scooter avrebbero affiancato la vettura per rapinare gli occupanti. La reazione delle vittime sarebbe stata immediata: poi la colluttazione, la fuga e l’incidente. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Sezione Infortunistica Stradale della Municipale per i rilievi del caso e l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Mentre le forze dell’ordine lavorano ora per identificare i due uomini in scooter, riusciti a fuggire dopo l’incidente.












