Michieletto, il ritorno del leone per l’Europeo

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Cronache sport calcio
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“Non è nella mia indole mollare”. Questa frase riassume lo spirito di Alessandro Michieletto, il cui rientro in campo con la maglia azzurra è stato subito segnato da un tuffo contro i led a bordocampo durante la partita con la Danimarca. Un gesto che ha dimostrato la sua fame di gioco dopo sette mesi di assenza.

Rientrare in tempo per l’Europeo non è stato scontato. L’atleta ha rivelato che il recupero è stato più lento del previsto e l’ok definitivo è arrivato solo a ridosso dell’inizio del torneo, il 3 settembre. “Avevo qualche dubbio su come avrebbe reagito il fisico”, ha ammesso, ma la voglia di tornare a ruggire, come aveva promesso annunciando che “il leone è uscito dalla gabbia”, ha prevalso.

L’infortunio ha portato con sé paure e incertezze. Durante i lunghi mesi di stop, Michieletto ha confessato di aver temuto di non poter tornare ai suoi livelli. “Quando stai fuori per mesi è complicato rimanere lucidi”, ha spiegato, sottolineando come l’obiettivo iniziale di essere protagonista fosse quasi svanito per il dubbio di non poter nemmeno partecipare.

Una volta in campo, però, ogni timore svanisce. “Faccio ‘off’ e penso soltanto a giocare, come se non fosse successo nulla”, ha raccontato lo schiacciatore. Questo spiega la sua totale dedizione su ogni pallone, come nel recupero contro la Danimarca: “Sapevo di poterci arrivare e sono andato a tutto fuoco. Non sono fatto così, non avrei potuto lasciarla andare”.

L’Italia, nel frattempo, ha dimostrato di essere una squadra solida, capace di sopperire ad assenze importanti. “La nostra forza è che siamo tutti bravi”, ha dichiarato Michieletto. “Questo gruppo è sempre riuscito a trovare risposte, come all’infortunio di Lavia al Mondiale o al mio quest’anno. È quello che fanno le squadre forti”.

Il prossimo ostacolo sarà il quarto di finale contro la Finlandia a Torino. Michieletto ha descritto gli avversari come una squadra “tosta”, capace di difendere e battere bene. “Il livello si alza, dovremo essere pronti a giocare punto a punto. A Milano ci vogliamo andare”, ha affermato, fissando l’obiettivo della semifinale.

Un capitolo importante del percorso è il legame con Daniele Lavia. “Era un anno che non giocavamo insieme, finalmente abbiamo riformato la coppia”, ha detto Michieletto, felice di vedere il compagno di club e Nazionale di nuovo in forma dopo un grave infortunio. I due hanno affrontato insieme i mesi di stop, sostenendosi a vicenda per allontanare le paure.

Per staccare la tensione, anche il calcio diventa un alleato. Da tifoso dell’Inter, Michieletto ha raccontato di aver visto la partita contro la Roma con i compagni, tra gli sfottò dello staff. “Anche guardarsi una partita insieme aiuta a staccare. Se non avessimo queste cose sarebbe tutto più pesante”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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