Appalto rifiuti a Mondragone, piomba il ricorso al Tar: si infiamma la gara quinquennale

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Comune di Mondragone
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MONDRAGONE – Approda davanti al Tar Campania la gara quinquennale per il servizio di igiene urbana del Comune di Mondragone, del valore di 18.652.961,43 euro. Il Consorzio L’Igiene Urbana Evolution ha presentato ricorso contro la Comunità Montana Tanagro-Alto e Medio Sele e il Comune, chiedendo l’annullamento, previa sospensione, dell’aggiudicazione disposta in favore del raggruppamento Win
Ecology-Ecogin. Alla procedura hanno partecipato cinque operatori. Il raggruppamento vincitore ha ottenuto 77,54 punti, mentre il Consorzio ricorrente si è fermato a 77,283: appena 0,257 punti di differenza. Uno dei motivi riguarda il rating di legalità.

Secondo il ricorso, sarebbero stati assegnati tre punti, sebbene Win Ecology avesse tre stelle ed Ecogin due. Per il Consorzio il punteggio avrebbe dovuto essere ridotto almeno di un punto: una modifica che, se ritenuta fondata dal Tar, ribalterebbe la graduatoria. L’atto contesta anche il possesso di un requisito tecnico. Win Ecology avrebbe indicato il servizio svolto a Marigliano, ma, secondo la ricorrente, quel Comune non avrebbe raggiunto nel periodo considerato la soglia del 65 per cento di raccolta differenziata prevista dal disciplinare.

Ulteriori rilievi riguardano il Piano economico-finanziario di affidamento, che il Consorzio ritiene privo di alcuni contenuti richiesti dalla disciplina Arera, e la tabella sul dimensionamento di personale e mezzi, giudicata incompleta rispetto ai servizi proposti. Nel ricorso viene sollevata anche la questione della manodopera. L’aggiudicatario ha indicato costi per 12.366.554,80 euro, la stessa cifra stimata dalla stazione appaltante. L’offerta prevedrebbe però 11 unità operative e 37 stagionali aggiuntivi. Il Consorzio calcola in circa 921mila euro, nei cinque anni, il maggiore costo e sostiene che sarebbe stata necessaria una verifica di congruità.

La ricorrente chiede inoltre l’eventuale inefficacia del contratto e il subentro nell’appalto. Al 22 luglio 2026, data dell’atto, il contratto non risultava sottoscritto e il servizio, stando al ricorso, proseguiva in proroga. Le contestazioni riportate rappresentano esclusivamente le tesi della parte ricorrente e non risultano accertate dal giudice. Le amministrazioni e le imprese interessate potranno replicare e depositare le proprie difese. L’aggiudicazione resta efficace salvo eventuali provvedimenti del Tar.

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