Baresi: l’infezione che lo costrinse in sedia a rotelle

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Cronache sport calcio
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La stagione 1981-82 si è aperta con grandi ambizioni per il Milan, appena tornato in Serie A dopo la retrocessione legata allo scandalo del Totonero. La squadra, con il nuovo allenatore Gigi Radice in panchina, puntava a un campionato di vertice. Tuttavia, il mercato estivo non ha portato i rinforzi di primo piano sperati, nonostante fossero circolate voci su possibili arrivi come Johan Cruijff o Zico. I tifosi hanno accolto gli innesti di Joe Jordan e Adelio Moro.

Il punto fermo del progetto tecnico era il capitano Franco Baresi, simbolo di una fedeltà rara. Il difensore ha disputato le prime quattro partite di campionato, concluse con due pareggi a reti bianche e due sconfitte per 1-0 contro Napoli e Juventus. La difesa ha dimostrato solidità, ma l’attacco è rimasto sterile. Dopo la sfida con i bianconeri del 4 ottobre 1981, Baresi è stato però costretto a un lungo stop.

Un male misterioso lo ha colpito, con sintomi talmente gravi da impedirgli di reggersi in piedi e costringerlo temporaneamente su una sedia a rotelle, mettendo in seria discussione la sua carriera. Senza la sua guida, il Milan è sprofondato in classifica. Il primo gol in campionato è arrivato solo all’ottava giornata, in un pareggio interno con il Como, mentre la prima vittoria è giunta al tredicesimo turno, grazie a un gol di Dustin Antonelli contro il Cagliari.

Per mesi, lo staff medico non è riuscito a formulare una diagnosi precisa. In seguito, come ha poi raccontato lo stesso Baresi, è stata finalmente identificata la causa: un’infezione del sangue provocata da uno stafilococco. Una volta individuato l’antibiotico corretto, è iniziato il lento percorso di recupero. “Passare dal campo alla sedia a rotelle fu un momento delicato”, ha ricordato il capitano, descrivendo i dolori e le incertezze di quel periodo, in cui si temeva per il suo futuro sportivo.

Il suo rientro in campo è avvenuto il 31 gennaio 1982, nella trasferta di Firenze, dopo quasi quattro mesi di assenza. Il suo ritorno, purtroppo per i colori rossoneri, non è bastato a invertire la rotta di una stagione ormai segnata da difficoltà tecniche e psicologiche. Il Milan è arrivato all’ultima giornata con l’obbligo di vincere e sperare in un risultato negativo del Genoa per ottenere la salvezza.

Nonostante una vittoria in rimonta per 3-2 sul campo del Cesena, il pareggio per 2-2 del Genoa a Napoli, siglato da un gol di Mario Faccenda all’85’, ha condannato i rossoneri a una nuova, amara retrocessione in Serie B. Baresi, dimostrando un leggendario attaccamento alla maglia, ha rifiutato il trasferimento alla Juventus per restare al Milan. Ha guidato la squadra a un’immediata promozione l’anno successivo, ponendo le basi per il glorioso ciclo di successi che sarebbe arrivato pochi anni dopo.

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