Bari, la corsa per la B e il rischio liquidazione

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Cronache Mercato
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La retrocessione in Serie C, maturata dopo il doppio pareggio contro il Sudtirol, ha segnato l’inizio di una stagione complessa per il Bari. La squadra pugliese ha però reagito sul campo, con l’obiettivo di riconquistare subito la Serie B, ma il suo futuro è minacciato da una delicata vicenda giudiziaria che coinvolge la proprietà.

Il percorso in campionato è stato finora positivo. Inserito nel difficile Girone C, il club ha ottenuto quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, posizionandosi al secondo posto in classifica a soli due punti dalla vetta. Questo avvio promettente, costruito su una difesa solida che risulta la migliore del girone, ha collocato la squadra in piena zona playoff e a ridosso della promozione diretta.

Le prestazioni di giocatori come Karlo Butic, autore di tre reti, e Valerio Mantovani, totem difensivo già a segno due volte, sono state decisive. L’organico si è inoltre arricchito con gli arrivi dal mercato degli svincolati del portiere Nicolas e del terzino Matteo Anzolin, che hanno fornito nuove opzioni tecniche all’allenatore Massimo Rastelli. Le prossime partite contro avversari di alto livello come Cosenza, Salernitana e Crotone rappresenteranno un test fondamentale per misurare le reali ambizioni della squadra.

Fuori dal campo, la situazione è molto più tesa. Il procedimento che coinvolge la proprietà De Laurentiis è entrato in una fase cruciale. La Procura ha infatti presentato una richiesta di liquidazione giudiziale per il club, la cui discussione è fissata per il prossimo 1° ottobre. Le accuse ipotizzano la bancarotta fraudolenta e lo stato di insolvenza.

La difesa del Bari ha depositato documentazione per attestare la solidità dei conti societari, specialmente dopo l’approvazione del bilancio al 30 giugno. Uno dei punti centrali della contesa riguarda la cessione del giocatore Elia Caprile al Napoli per 2,2 milioni di euro, una cifra che l’accusa ritiene incongrua rispetto al valore del calciatore. La difesa ha ribattuto definendo l’operazione come una delle più rilevanti nella storia contabile del club, evidenziando anche imprecisioni formali negli atti d’accusa, come un’errata data di nascita del giocatore.

Tra ricostruzioni opposte e valutazioni divergenti, la battaglia legale sta per entrare nel vivo. Il futuro del Bari si giocherà quindi su due fronti: sul campo, dove i giocatori dovranno lottare per la promozione, e nelle aule di tribunale, dove la proprietà dovrà difendere la sopravvivenza stessa della società.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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