Dal palco del Portugal Football Summit sono arrivate parole di grande stima per l’Inter e per il calcio italiano. A pronunciarle è stata una leggenda del calcio mondiale, Roberto Carlos, che ha vestito la maglia nerazzurra nella stagione 1995/96 prima di consacrarsi con il Real Madrid.
L’ex terzino brasiliano ha aperto il suo intervento con un ricordo commosso e significativo del suo periodo a Milano, sottolineando l’importanza di una figura iconica come Sandro Mazzola. “Ho imparato moltissimo da lui, è stato praticamente il mio secondo maestro in Italia”, ha spiegato l’ex calciatore. Il suo racconto ha dipinto il ritratto di un campione umile e disponibile, un punto di riferimento fondamentale per un giovane talento che si affacciava su una realtà nuova e complessa come la Serie A di quegli anni.
L’insegnamento più prezioso ricevuto non è stato di natura tattica, ma umana e filosofica. “Mi diceva sempre: ‘Gioca con gioia, gioca felice’. Questa era la cosa più importante per noi”, ha confessato Roberto Carlos. Quelle parole hanno rappresentato una guida per la sua carriera, un invito a non perdere mai il piacere del gioco nonostante le pressioni. “Mazzola aveva una fama mondiale, è una di quelle persone da cui impari tanto. Quando alla fine vinci una partita, senti il desiderio di dedicarla a lui”.
La riflessione si è poi allargata a una visione più generale sul movimento calcistico nazionale. Secondo il brasiliano, il calcio italiano ha attraversato un periodo di difficoltà, ma ora possiede le carte in regola per tornare ai vertici. “Penso che sia giunto il momento di cambiare”, ha affermato con convinzione.
“L’Italia è sempre stata una protagonista ai Mondiali e ha sempre avuto grandi giocatori”. Il suo auspicio è chiaro: il sistema deve evolvere per permettere al talento di emergere e riportare la Nazionale e i club ai fasti di un tempo. “Credo che ora possano tornare a essere l’Italia di una volta”, ha concluso su questo tema, mostrando grande fiducia nel potenziale del paese.
Il focus si è infine spostato sull’Inter attuale, per la quale Roberto Carlos ha speso parole di grande ammirazione. “L’Inter ora è una squadra estremamente forte”, ha dichiarato senza esitazioni. Un giudizio che non si limita alla stagione in corso, ma che analizza un percorso di crescita consolidato. “È sempre stata una squadra forte, ma penso che negli ultimi cinque anni sia sempre stata ad altissimo livello”.
L’ex terzino ha apprezzato in particolare l’atteggiamento mostrato dalla squadra di Simone Inzaghi, anche nelle sfide più complesse a livello europeo. “Contro il Real Madrid abbiamo visto un’Inter che ha la mentalità di vincere sempre. Mi è piaciuta molto”, ha commentato, riferendosi ai recenti incroci in Champions League. La sua analisi ha evidenziato una maturità e una consapevolezza che proiettano il club nerazzurro nell’élite del calcio continentale.
Alla domanda diretta sulla possibilità per l’Inter di vincere la Champions League, Roberto Carlos ha risposto con la diplomazia di chi ha un ruolo istituzionale in un altro grande club. “Beh, io lavoro per il Real Madrid e penso che dovremmo vincere noi”, ha sorriso, chiudendo il suo intervento con una battuta che non nasconde il grande rispetto maturato per la sua ex squadra.






