Calcio Milan, Gattuso: Nessun alibi stanchezza, voglio 11 avvelenati

Milano, 3 mar. (LaPresse) – “Non voglio sentire la parola stanchezza, voglio una squadra che non deve andare alla ricerca di nessun alibi. Voglio undici avvelenati che devono dare il massimo per portare a casa una partita molto difficile per noi”. Così il tecnico del Milan Rino Gattuso caricando la sua squadra alla vigilia del derby contro l’Inter. “I ragazzi sono freschi, la storia dei derby dice che tante volte vince la squadra che è in difficoltà, il 27 dicembre (i quarti di Coppa Italia, ndr) noi eravamo alla canna del gas, è stata una partita fondamentale – ha proseguito l’allenatore rossonero – Dobbiamo stare attenti, sento che siamo i favoriti e non mi piace questa cose, le partite bisogna giocarle”. A proposito dell’avversario Gattuso ha evidenziato che “ha ancora 8 punti di vantaggio su di noi, in questo momento sono più forti. E’ la verità e lo dice anche la classifica, la cosa che mi fa più paura è l’allenatore – ha concluso in riferimento a Spalletti – Mi preoccupa la sua esperienza, domani dobbiamo essere bravi a leggere bene la partita”.

L’ex allenatore del Palermo ha sottolineato che “mi piacerebbe vincere la finale di Coppa Italia, la finale di Europa League e arrivare quarto in campionato, ma dobbiamo rimanere coi piedi per terra. Tanti giovani stanno crescendo, la squadra ha bisogno di giocare partite del genere per creare una mentalità e alzare l’asticella – ha proseguito – Ora il più grande pericolo è sentirsi bravi, i ragazzi stanno facendo cose incredibili ma dobbiamo migliorare e continuare. Non vedo stanchezza né stress. Servono ancora il sacrificio e il sorriso nel lavoro, io devo essere bravo a martellarli”. Ad assistere alla partita sugli spalti ci sarà anche il presidente Li Yonghong, sbarcato questa mattina a Malpensa. “Domani starà con la squadra, vivremo la giornata insieme. Mi fa piacere la sua presenza, è un bel segnale per tutta la società – ha sottolineato – Conferma che è sempre vicino a noi e non ci fa mancare nulla”.

A proposito di Kalinic Gattuso ha sottolineato che “proteggo sempre i miei giocatori fino a quando vedo grande voglia e rispetto soprattutto nei confronti dei compagni. Kalinic avrà ancora tante possibilità, è forte e si deve riprendere: ci ho parlato, non lo voglio perdere. Quelli che stanno giocando quasi sempre devono stare vicini ai calciatori meno impiegati: voglio vedere senso di appartenenza – ha concluso – A San Siro chiedo un applauso in più e un fischio in meno per incoraggiare tutti i ragazzi”.

 

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