Canada, la cannabis ‘ricreativa’ diventa legale: i mercati puntano sull’oro verde

Quasi 5 milioni di canadesi (il 16% della popolazione) ne hanno consumato 773 tonnellate nel 2017, di cui solo una piccola porzione a fini terapeutici

LP / Gareth Fuller / PA Wire

MONTREAL (LaPresse/AFP) – Nuovi posti di lavoro, euforia in borsa, lo sviluppo di un ricco mercato di prodotti derivati e persino il ‘Canatourisme’. Il Canada si prepara a legalizzare la cannabis a uso ricreativo, dal 17 ottobre. E gli operatori economici prevedono la nascita di un’industria fiorente e una pioggia di denaro in arrivo.

I mercati investono nel settore

Senza aspettare l’entrata in vigore della legalizzazione, i mercati azionari hanno iniziato a investire sul settore nell’ultimo anno. I titoli dei principali produttori di cannabis del Canada, come Canopy Growth o Tilray, hanno quintuplicato le loro capitalizzazioni con un aumento di quasi 10 miliardi di dollari canadesi sul mercato azionario.

Attratti dal business anche i giganti degli alcolici e le case farmaceutiche

Grazie al know-how acquisito a partire legalizzazione della cannabis a scopo terapeutico in Canada nel 2001, questi produttori, tra cui anche Aurora o Aphria, stanno già beneficiando dell’apertura del mercato in diversi paesi europei e negli Stati Uniti. Le ottime prospettive del settore hanno attirato anche l’attenzione dei giganti degli alcolici e delle case farmaceutiche.

Constellation Brands, il distributore nordamericano delle birre Modelo e Corona, ha recentemente investito circa 5 miliardi di dollari in Canopy Growth. Coca-Cola sta studiando “da vicino” l’uso crescente nel mondo del cannabidolo (cbd), la molecola rilassante non psicoattiva della cannabis, come ingrediente in alcune bevande.

Il Canada legalizza la cannabis ricreativa, il parere degli esperti

Tutto questo senza contare l’impennata della crescita prevista da altri esperti, come John-Kurt Pliniussen, professore di marketing alla Queen’s University in Ontario, che cita l’esempio di Amsterdam e degli Stati Uniti dove l’aver depenalizzato o legalizzato la cannabis ricreativa ha portato benefici economici. “La stessa cosa può accadere in Canada. Una delle cose a nostro favore è che nessun altro paese al mondo ha un nome così simile alla parola cannabis. Quindi potremmo lanciare il canaturismo: dal punto di vista del marketing è molto buono”, assicura.

In attesa del possibile arrivo di ‘canaturisti’, i grandi gruppi stranieri stanno osservando l’esperienza canadese e l’entusiasmo degli investitori sta alimentando fusioni e acquisizioni nel settore. Ben 48 accordi per un totale di 5,2 miliardi di dollari canadesi sono stati siglati nei primi sei mesi dell’anno, secondo Price Waterhouse Cooper. Il consolidamento del settore continuerà dopo la legalizzazione, afferma Pwc, a causa dell’abbondante offerta che ha l’effetto di “mettere in difficoltà diversi piccoli produttori”.

I settori che potranno usufruire dei vantaggi

Anche altri settori potrebbero ottenere vantaggi. Josh Lyon è vice presidente della Tokyo Smoke Corporation a Toronto, in Ontario. I suoi caffè promuovono uno “stile di vita” associato alla marijuana e vendono tutto il necessario per il consumo. Tutto ad eccezione dell’erba, per ora. La compagnia, creata tre anni fa, è stata venduta un mese fa per 500 milioni al gigante Canopy Growth. “Penso che il Canada diventerà un leader mondiale nella cannabis, è eccitante e qualcosa di cui possiamo essere orgogliosi”, spiega.

Il consumo di cannabis: solo una piccola porzione è stata assunta per fini terapeutici

Quasi 5 milioni di canadesi (il 16% della popolazione) hanno consumato 773 tonnellate di cannabis nel 2017, di cui solo una piccola porzione a fini terapeutici, per un valore stimato di 5,5 miliardi di dollari, secondo Statistics Canada. Con la legalizzazione, il numero di consumatori dovrebbe aumentare leggermente entro la fine dell’anno, secondo lo stesso istituto. Infine secondo gli analisti dovrebbe crescere molto rapidamente anche il mercato dei prodotti derivati, come dolci, bevande, cioccolatini alla cannabis, che saranno legalizzati nel 2019.

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