Caos treni in un venerdì nero. Quasi 6 ore di ritardo tra Napoli e Torino

Foto LaPresse - Gerardo Cafaro

Roma – Ritardi con record di quasi sei ore. Viaggiatori disperati e frustrati, bloccati su treni in partenza e in arrivo a Roma. Davvero un venerdì nero per chi doveva rientrare a casa per il weekend. ‘Intrappolato’, tra gli altri, anche il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

L’Italia è rimasta per ore ‘spaccata in due’

A causa di due diversi incidenti: un primo tra Roma e Napoli, in mattinata, un secondo tra Orte e Roma, nel pomeriggio. Non ha aiutato il fatto che ci fosse anche lo sciopero dei lavoratori di Italo: l’agitazione aveva già ridotto le possibilità di movimento per i tantissimi che, alla fine della settimana lavorativa, lasciano la capitale per tornare nelle loro città.

Il guasto del pomeriggio tra Orte e Roma, o meglio tra Settebagni e Capena, ha rallentato anche i convogli diretti da e per lo scalo di Fiumicino, quelli della linea chiamata FL1, che collega la capitale al suo principale scalo aeroportuale. Questo non ha fatto altro che peggiorare la situazione di chi aveva prenotato un volo.

L’odissea del treno n. 9540

La giornata si può probabilmente riassumere nell’odissea del treno, partito da Napoli alle 14 e atteso a Torino Porta Nuova alle 20, almeno secondo tabella. Alle 22.30 era ancora a Firenze, con un ritardo di 346 minuti. Trenitalia si è scusata per il disagio, spiegando che era appunto dovuto “a un’importante anormalità alla linea di alimentazione elettrica dei treni”, avuta come detto fra Settebagni e Capena, alle porte della capitale. Il biglietto, per il 9540 e per altri convogli rimasti bloccati a lungo, sarà integralmente rimborsato il biglietto e sarà emesso un bonus del valore pari a quello del viaggio da dimenticare.

Rossi, rimasto fermo per quasi 6 ore a pochi chilometri da Roma, ha chiesto al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli di interessarsi all’accaduto. Il racconto di questa odissea, vissuta in maniera ancor più traumatica da turisti stranieri che spesso non capivano cosa stava succedendo, arriverà presto all’Autorità di regolazione dei trasporti, che il governatore vuole attivare per capire quali procedure siano state seguite.

Esperienza simile per Marco Gianoglio

Il procuratore aggiunto di Torino, partito da Roma Termini, dove c’erano migliaia di persone disorientate. “Io stesso ho dovuto spiegare ad una ragazza in inglese cosa accadeva”, spiega Gianoglio, rimasto bloccato anche lui nei pressi di Settebagni. Per un certo tempo è sembrato che il suo treno dovesse prendere i vecchi binari, ma poi è ripartito sulla linea dell’Alta Velocità. Nonostante questo, una volta a Firenze, i passeggeri sono nuovamente rimasti bloccati a lungo.

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