Carceri: a Trento una detenuta incendia una cella, 4 agenti al pronto soccorso

Il sovraffollamento delle carceri ha colpito anche la struttura trentina, così come la mancanza di agenti. Chiaro poi che le situazioni diventano complicate da gestire

TRENTO – Una detenuta del carcere di Spini di Trento ha incendiato la propria cella. Immediato l’intervento della polizia penitenziaria: 4 agenti sono state trasferite al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara per un inizio di intossicazione, causato dall’inalazione del fumo nel tentativo di spegnere le fiamme. “È l’ennesima riprova di una situazione sempre più insostenibile e sempre più tesa – scrive in una nota Uspp Triveneto-polizia penitenziaria -. Il sovraffollamento delle carceri ha colpito anche la struttura trentina, così come la mancanza di agenti. Chiaro poi che le situazioni diventano complicate da gestire”. L’istituto di Trento sarà a breve visitato dal presidente dell’Unione sindacati polizia penitenziaria. L’annuncio lo ha dato il vice presidente, Francesco Lauro, che chiede al “nuovo governo provvedimenti immediati per la tutela dell’incolumità del personale di polizia penitenziaria e per la messa in sicurezza delle carceri”.

(LaPresse)

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