Catalogna, procura tedesca chiede estradizione Puigdemont

Berlino (Germania), 3 apr. (LaPresse/AFP) – Primo passo della giustizia tedesca verso l’estradizione di Carles Puigdemont in Spagna. La procura generale dello Schleswig-Holstein, Land in cui l’ex presidente catalano si trova agli arresti dal 25 marzo, ha chiesto alla Corte superiore regionale la sua estradizione, riconoscendo la validità nel diritto tedesco delle accuse di “ribellione” e “appropriazione indebita di fondi” che Madrid contesta a Puigdemont stesso. La decisione finale andrà presa nei prossimi giorni dalla Corte tedesca competente, ma non è stata fissata una tempistica.

“L’ufficio del procuratore del Land dello Schleswig-Holstein ha chiesto alla Corte superiore regionale un mandato di estradizione contro l’ex presidente regionale catalano Carles Puigdemont”, ha comunicato la procura, spiegando appunto di avere riconosciuto la validità nel diritto tedesco dei due capi d’accusa di Madrid a carico di Puigdemont, cioè “ribellione” e “appropriazione indebita di fondi” e che giustifica il fatto di mantenere il leader indipendentista in detenzione per il “pericolo di fuga”.

I media tedeschi avevano riportato che la richiesta di estradizione era complicata dal fatto che l’accusa di ribellione, che Puigdemont affronta in Spagna e che prevede una pena massima di 30 anni di carcere, non è reato in Germania. La procura, tuttavia, ha motivato così la sua scelta di ammissibilità della richiesta di estradizione: l’accusa di ribellione “contiene in sostanza l’accusa di avere indetto un referendum incostituzionale nonostante le rivolte violente che ci si poteva aspettare”, il che corrisponde al reato tedesco di “tradimento”. “La conformità parola per parola fra i codici penali tedesco e spagnolo in questo caso non è quindi legalmente richiesta”, aggiunge la procura, fornendo così un’indicazione al tribunale regionale che dovrà pronunciarsi. Resta tuttavia incertezza sul se la giustizia tedesca riconoscerà o meno questa accusa di ribellione, dal momento che in questi esatti termini non esiste nel diritto nazionale.

Puigdemont è stato arrestato a sorpresa domenica 25 marzo in Germania, mentre tornava dalla Finlandia in Belgio, dove vive in esilio auto-imposto dopo la vana dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna il 27 ottobre scorso. L’arresto è giunto due giorni dopo che un giudice spagnolo ha riattivato il mandato d’arresto internazionale per Puigdemont e altri leader separatisti. Poco dopo l’arresto i giudici tedeschi hanno ordinato che Puigdemont rimanesse in custodia a Neumuenster, nel nord della Germania, in attesa della decisione sull’eventuale estradizione in Spagna. Domenica centinaia di sostenitori dell’indipendenza della Catalogna avevano marciato a Berlino per chiedere il rilascio di Puigdemont, sfilando dalla Porta di Brandeburgo fino alla sede del ministero della Giustizia.

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