Centrosinistra, Rossi (Leu): basta guardare al centro, serve radicalità

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse In the pic Enrico Rossi

Torino, 13 mag. (LaPresse) – “Possiamo continuare a guardare ancora al centro? No, serve una radicalità della sinistra.

C’è stato un grande mutamento.

Le elezioni sono state una cesura, la crisi di una cultura antifascista. Stiamo vivendo una crisi profonda come sinistra, ci sono tempi nuovi. Dobbiamo adeguare la nostra natura o saremo spazzati via. La crisi ha spazzato il centro sociale e politico, che si sono dissolti”. Lo ha detto Enrico Rossi, il presidente della Regione Toscana, ed esponente di LeU, al Salone del libro di Torino. La kermesse libraria ha ospitato, in un gremito Spazio incontri, la presentazione della ristampa a cura di Bompiani del volume ‘Niccolò Machiavelli. Tutte le opere, secondo l’edizione curata da Mario Martelli (1971)’, promossa dalla Regione Toscana che al Salone è presente con uno stand che ospita in questi giorni numerose iniziative.

Fra gli eventi della Regione Toscana la presentazione dedicata alla ristampa dedicata alle opere di Machiavelli “per discutere dell’attuale fase politica e della politica, come principio vitale e strumento a disposizione dell’uomo per cercare di mettere ordine in un mondo disordinato in cui tutto è rovesciato” con una tavola rotonda dal titolo ‘Politica, ovvero l’arte dei pazzi’.

“Il centro dissolto si estremizza fra una destra sovranista con degli elementi pericolosi, che comunque non criminalizzo, e una forma di estremismo interclassista”, ha aggiunto Rossi.

L’appuntamento su Machiavelli al Salone ha visto confrontarsi al Salone del libro, oltre al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, anche Massimo Cacciari e Michele Ciliberto, moderati dall’editorialista e saggista Armando Torno. “C’è una svolta e una rottura di sistema rispetto alla continuità antifascista e costituzionale che ha subito un colpo esiziale con le elezioni”, ha poi aggiunto Rossi alla presentazione del libro ‘Frazioni e sezioni. Racconti di scuola e politica’, questa volta nello stand della Regione Toscana.

“C’è l’estremismo della Lega e poi ci sono i 5 stelle che hanno una pulsione a un sovversivismo Costituzionale e che esprimono una rivolta dei ceti medi.

I 5 stelle non sono né di sinistra né di destra.- prosegue Rossi in una analisi che ha per oggetto anche il renzismo oltre che la sconfitta elettorale del Pd e delle forze del centrosinistra – La sinistra deve tornare alla Costituzione consapevole di questa rottura. Se la Sinistra non è altrettanto radicale rispetto all’ estremismo di Lega e di m5s non ci sceglierà più nessuno, tranne i ceti alti”.

“Serve radicalità, il centro è stato spazzato via. Serve una sinistra robusta e radicale, un partito del lavoro”, ha ribadito Rossi.

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