Chivu esalta l’Inter: ‘Premiati per il nostro coraggio’

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Cronache sport calcio
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Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha definito la partita vinta contro il Napoli “una bella pubblicità al calcio italiano”, sottolineando il divertimento e lo spettacolo offerti. “Vedere due squadre giocare a viso aperto sul 2-2, con tante occasioni da entrambe le parti, è stato bello”, ha commentato a fine gara. Nonostante la vittoria, ha voluto rendere omaggio agli avversari: “Alla fine gioiamo noi, ma bisogna fare i complimenti al Napoli, una squadra forte, con tante individualità e allenata bene”.

L’analisi del tecnico nerazzurro si è poi soffermata sui momenti chiave della rimonta. Chivu ha ricordato un episodio che avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi: “Avremmo potuto gestire meglio lo svantaggio, quel pallone che non è uscito per lo 0-2…”. Tuttavia, ha elogiato la risposta del suo gruppo: “Mi è piaciuta molto la reazione. La squadra non si è disunita, ha mantenuto la sua identità e ha alzato i giri del motore. Il 2-1 ci ha dato qualche speranza in più e alla fine siamo stati premiati dal coraggio”.

Nel finale concitato, sul risultato di 3-2, Chivu è stato protagonista di una corsa verso il centro del campo per raggiungere Calhanoglu. Ha spiegato che il suo gesto non era dettato solo dall’euforia: “La mia corsa nasce perché volevo dare qualche indicazione. Negli ultimi minuti c’è stata una bolgia, il pubblico ci ha spinto tanto e non riuscivamo a comunicare bene”.

Un plauso particolare è stato riservato alla direzione di gara. L’allenatore ha espresso grande apprezzamento per l’operato degli arbitri. “Voglio fare i complimenti alla classe arbitrale per la gestione. Il gioco scorre, è divertente, non ci sono più perdite di tempo”, ha dichiarato. “Stanno mantenendo una linea che piace a tutti. Degli episodi non parlo perché non mi interessa”.

Chivu ha poi affrontato il tema degli scontri diretti, un argomento che lo scorso anno aveva generato critiche verso la squadra. “Sono stufo di quello che avevo sentito. Ci stava anche rimproverare la squadra per quello che non riusciva a fare”, ha ammesso, riferendosi alle difficoltà passate. “Per me sono tutti scontri diretti. Si gira sempre come si vuole riportare la notizia, anche perché la negatività porta click”.

In conclusione, ha lanciato un appello per un approccio più equilibrato da parte di tutti gli addetti ai lavori. “Tutti noi abbiamo l’obbligo di mantenere l’equilibrio. Un po’ di deontologia farebbe bene al mondo del calcio, anche perché nelle ultime partite ho visto una Serie A di alto livello”. Riguardo alle condizioni di Dimarco in vista del prossimo impegno europeo, ha concluso: “Non lo so, abbiamo due giorni, vedremo”.

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