Dopo aver investito 127 milioni di euro in questa sessione di mercato, il Como ha ora una nuova priorità: acquistare giocatori italiani. La necessità nasce dall’imminente partecipazione alla Champions League e dalle rigide regole UEFA sulla composizione delle rose.
L’obiettivo principale è Samuele Ricci, centrocampista del Milan. Il club lariano ha già avviato i contatti per il regista, che potrebbe essere ceduto dai rossoneri. L’allenatore Cesc Fàbregas lo considera un elemento ideale per dare qualità e identità italiana alla squadra. I costi dell’operazione non dovrebbero rappresentare un ostacolo per la proprietà Hartono.
Parallelamente, la dirigenza comasca continua a monitorare con attenzione la situazione di Moise Kean. L’interesse per l’attaccante, attualmente alla Fiorentina, non si è mai affievolito e rappresenta un’altra opzione concreta per rinforzare il reparto offensivo con un profilo di esperienza internazionale. L’ambizioso progetto del Como necessita infatti di giocatori italiani capaci di essere protagonisti, soprattutto in Europa.
La strategia è dettata da vincoli normativi precisi. Entro il 2 settembre, il club dovrà presentare la lista UEFA per la Champions League. Il regolamento prevede che, su 25 giocatori, quattro debbano provenire dal vivaio del club e altri quattro dal settore giovanile di una qualsiasi squadra italiana.
Sebbene sia possibile presentare una lista con meno giocatori “formati localmente”, gli slot vuoti non possono essere occupati da altri calciatori. Di conseguenza, senza nuovi innesti italiani, Fàbregas si troverebbe a contare su una rosa molto ridotta, composta solo da diciassette giocatori “stranieri” più il giovane Simone Liberali, unico acquisto italiano di questa sessione.
Attualmente la rosa comprende altri italiani come i portieri Audero e Vigorito, i difensori Dossena e Goldaniga, il centrocampista Mazzitelli e l’attaccante Gabrielloni. Tuttavia, questi profili sono considerati più delle alternative che delle prime scelte nelle rotazioni per le competizioni europee.
Questa ricerca segna un’inversione di tendenza per il Como. Dal ritorno in Serie A, la società ha sempre privilegiato una visione internazionale, come dimostrano i recenti costosi acquisti: la recompra di Lucas Paz per 60 milioni, i 36 milioni per Trevoh Chalobah e gli arrivi degli spagnoli Luis Milla e Jorge Cuenca, oltre agli esterni brasiliani Yan Couto e Kaiki. La dirigenza ha sempre sostenuto di voler “costruire” in casa i talenti italiani, ma le esigenze della massima competizione europea hanno imposto un immediato cambio di strategia.




