L’amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli, ha tracciato un bilancio della stagione, definendola senza mezzi termini un “fallimento”. Nonostante i risultati deludenti, il dirigente ha confermato la fiducia al tecnico Luciano Spalletti, con il quale è stato siglato un accordo per altre due stagioni. Comolli ha ammesso di provare “un grande dolore e un peso sullo stomaco” per l’annata, ma ha sottolineato la volontà di ripartire.
Il rapporto tra l’AD e l’allenatore, iniziato da soli sette mesi, è un punto cruciale. “Possiamo e dobbiamo migliorare il nostro rapporto”, ha dichiarato Comolli, precisando che la condivisione sulle strategie non è mancata, sia per il mercato di gennaio sia per quello estivo in definizione. La proprietà, guidata da John Elkann, ha scelto una linea di continuità, chiedendo di rimettere ordine internamente senza rivoluzioni drastiche.
Il futuro della Juventus sarà fortemente condizionato dai paletti finanziari imposti dall’accordo con la UEFA. La società dovrà operare in equilibrio tra costi e ricavi, senza poter contare su aumenti di capitale per il mercato. “Ci aspetta una cessione in più, direi imprevista”, ha spiegato Comolli, evidenziando come ogni nuovo acquisto, in termini di cartellino e ingaggio, dovrà essere compensato da un’uscita di pari valore.
In questo scenario, il dirigente ha voluto rassicurare i tifosi sul futuro di Kenan Yildiz. “Non scherziamo, Kenan non si muove. È il presente e il futuro”, ha affermato con decisione. L’indiziato principale a essere sacrificato per ragioni di bilancio è invece Gleison Bremer. Il difensore brasiliano piace in Premier League e il suo profilo, per età e ambizioni, si adatta alla necessità di realizzare una plusvalenza importante.
Un altro tema caldo riguarda Dusan Vlahovic. Comolli ha rivelato un patto stretto con l’attaccante serbo a Natale per garantirne la permanenza a gennaio. Sul futuro, però, la situazione è più complessa: “Noi vorremmo continuare con il nostro centravanti, ma ora la decisione non dipende più solo da noi”.
Nonostante le difficoltà, l’obiettivo rimane ambizioso. “Dovremo costruire una Juventus per arrivare davanti agli altri”, ha proseguito l’AD. Pur ritenendo arrogante promettere lo Scudetto per la prossima stagione, la missione del club è tornare a competere per il titolo. Comolli ha concluso sottolineando l’importanza di lasciarsi alle spalle la frustrazione e di lavorare in sintonia per avviare un nuovo ciclo.





