Campania. Consiglio, 6 mesi di nulla. I deluchiani non lavorano

Ferme le commissioni di Borrelli, Alaia, Fiola, Zannini, Cascone

NAPOLI – Il Consiglio regionale è un optional, sfiorano lo zero le convocazioni delle commissioni. Nel migliore dei casi la media è di due riunioni al mese. In seguito alla sollecitazione di diversi consiglieri, il presidente del parlamentino campano Gennaro Oliviero si è visto costretto a convocare i presidenti di quelle permanenti per una ‘lavata di testa’ e l’impegno a riunirsi più spesso. A nessuno piace l’idea che l’assise venga dipinta come un covo di fannulloni, eppure da settembre ad oggi non si può dire che il lavoro fatto dalle commissioni permanenti sia stato molto, eppure sono il motore dell’assemblea campana. Sembra clamoroso che in piena pandemia, con i contagi campani che si attestano attorno ai duemila casi giornalieri, la commissione Sanità, presieduta da Vincenzo Alaia, stando al sito del Consiglio, sia stata convocata solo tre volte.

L’ultima è stata il 22 febbraio scorso per trattare il caso specifico del personale del 118 e non vicende legate alla pandemia. Le malelingue collegano questo dato al fatto che ormai i consiglieri di maggioranza hanno derogato al proprio compito lasciando carta bianca al governatore Vincenzo De Luca. Non c’è iniziativa degna di nota per sollecitare la giunta o quantomeno dimostrarsi propositivi rispetto al dramma emergenziale da Covid-19. Paradossalmente sono proprio le commissioni più importanti quelle meno attive. Perché a rischiare il ‘non classificato’ ci sono anche quella Trasporti guidata dal fedelissimo del governatore, Luca Cascone convocata solo sei volte da novembre ad oggi, quella Agricoltura presieduta da Francesco Emilio Borrelli convocata tre volte e quella Ambiente guidata da Giovanni Zannini convocata solo due volte. Ma la maglia nera va assegnata a Bruna Fiola presidente della commissione Istruzione che è stata convocata zero volte. In pratica è come se non esistesse. A meno che, come in passato l’errore non sia degli addetti al sito istituzionale, mentre il resto del mondo si interroga sulla riapertura della scuola dividendosi tra favorevoli e contrari, il parlamentino campano sembra non interessarsene affatto. Non che lo sforzo della commissione Trasporti sia più lodevole.

Eppure, uno dei fattori che contribuisce alla decisione di tenere le scuole chiuse è il pericolo di contagio dei ragazzi sui mezzi pubblici. Più laboriose, ma guardando alle commissioni appena citate, sembrano essere quelle Bilancio, presieduta da Francesco Picarone convocata, sempre stando al sito regionale, dieci volte e quella Attività produttive guidata da Giovanni Mensorio convocata nove volte. La maglia rosa va al presidente della commissione Affari Istituzionali Giuseppe Sommese che ha convocato la commissione undici volte. Del resto anche i lavori dell’aula sono fermi da diverso tempo. Pochi i consigli regionali svolti. Eppure, nonostante siano a mezzo servizio, i consiglieri regionali continuano a percepire per intero il lauto stipendio mensile gentilmente offertogli dai cittadini campani. Non sono esenti da responsabilità i consiglieri di opposizione perché, anche se a loro spettano le commissioni speciali, le cui convocazioni risultano più frequenti, restano silenti e accondiscendenti. Per uscire dall’impasse il M5S ha chiesto di rispettare il regolamento che prevede che il calendario dei lavori sia trimestrale. La vicepresidente del consiglio regionale Valeria Ciarambino ieri durante l’ufficio di presidenza ha chiesto chiarezza. Infine, c’è un aspetto non secondario che ormai accade sempre più spesso. Quelle rare volte in cui sono convocate, nelle commissioni non si presentano mai gli esponenti della giunta De Luca. E, in alcune occasioni, la stessa maggioranza dello Sceriffo ha fatto mancare il numero legale.

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