Crisi, Marcucci: “Conte? No veti e ultimatum. 5S propongano nomi condivisi”

Le parole del presidente dei deputati Pd

Foto Roberto Monaldo / LaPresse in foto Andrea Marcucci

MILANO – “Ho particolarmente apprezzato le parole che ha usato ieri il presidente da Biarritz. Serve un progetto riformatore per l’Italia, non uno scontro sul nome del leader. È un bene inoltre che Conte abbia chiuso in modo irrevocabile con Salvini. Altro che i bizantinismi usati da Di Maio nelle stesse ore”. Così in un’intervista a La Stampa il presidente dei deputati Pd, Andrea Marcucci.

“Tutti sanno che c’è una clessidra che consuma il tempo, e che alla fine inevitabilmente scatterà una manovra con l’Iva al 25% in una fase che si annuncia già molto difficile in tutta Europa – spiega -. Ecco che cosa dobbiamo fare, costruire un’alleanza per salvare l’Italia da questo scenario prossimo e sicuro. In un quadro di questo genere, continuare su ultimatum e veti ci porta a sbattere la testa contro il muro e a riportarci tra le braccia di un uomo fuori controllo come Salvini, che non rispetta le istituzioni democratiche”.

Per Marcucci “non esiste un problema Conte, Di Maio deve giocare a viso aperto, dirci quali sono le questioni pregiudiziali per lui, ben sapendo che ci sono nomi che aiutano a trovare un’intesa rapida e nomi che possono renderla quasi impossibile. Sarebbe meglio evitare veti e anche ultimatum: Di Maio dunque dovrebbe riuscire nello sforzo di proporre al Pd nomi che possano costituire un punto di mediazione”.

(LaPresse)

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