L’Italia femminile ha pareggiato 2-2 contro la Svezia a Göteborg, un risultato che chiude le porte alla qualificazione diretta per il Mondiale del 2027. Le Azzurre, dopo un primo tempo brillante, si sono fatte rimontare nella ripresa, chiudendo il girone al secondo posto e dovendo ora affrontare il percorso a ostacoli dei playoff per sperare di volare in Brasile.
La partita ha mostrato due volti della squadra guidata da Andrea Soncin: dominante e cinica per 45 minuti, fragile e incerta nel momento decisivo. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca, pur confermando un piazzamento che garantisce una seconda possibilità per l’accesso alla competizione iridata.
Nel primo tempo, l’Italia ha interpretato la gara in modo impeccabile. Le scelte del commissario tecnico hanno dato i loro frutti fin da subito, con una squadra corta, aggressiva e capace di ripartire con grande efficacia. Il vantaggio è arrivato grazie a una splendida azione corale finalizzata da Sanne Oliviero, che ha sbloccato il risultato con precisione.
Poco dopo, è stata Martina Piemonte a raddoppiare, capitalizzando al meglio un’altra disattenzione della difesa svedese. Il 2-0 maturato all’intervallo sembrava aver messo la partita in totale sicurezza, premiando un approccio tattico coraggioso e una prestazione di alto livello da parte di tutto il collettivo.
Nella ripresa, lo scenario è cambiato radicalmente in soli tre minuti. La Svezia, spinta anche dai cambi operati dal suo tecnico Peter Gustavsson, ha trovato le energie per una reazione veemente. L’uno-due che ha portato al pareggio ha colto di sorpresa la difesa azzurra, incapace di arginare l’offensiva delle padrone di casa.
Prima una rete ha riaperto la partita, poi un’altra rete quasi immediata ha fissato il punteggio sul 2-2. Un crollo tanto rapido quanto inaspettato, che ha spento l’entusiasmo e ha evidenziato le difficoltà della squadra nel gestire i momenti di pressione. Nonostante i tentativi finali, il risultato non è più cambiato.
Il verdetto del campo è stato reso definitivo anche dal risultato dell’altra partita del girone. La Danimarca ha infatti superato la Serbia con un netto 4-1, consolidando il primo posto e conquistando l’unico pass diretto per il Mondiale. Anche in caso di vittoria, le Azzurre non avrebbero potuto raggiungere la vetta della classifica.
Il secondo posto obbliga ora Girelli e compagne a concentrarsi sui playoff, un percorso lungo e incerto che rappresenta l’ultima via per il Brasile. La Nazionale ha dimostrato di avere le qualità per competere ad alti livelli, ma dovrà lavorare sulla continuità e sulla tenuta mentale per superare i prossimi, decisivi, ostacoli.








