Da centro d’accoglienza a discarica abusiva: blitz a Napoli, scovati 20 occupanti illegali e un latitante

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Doveva essere un faro di speranza, un luogo di prima accoglienza e integrazione per le comunità rom e sinti della città. Invece, il Centro “Grazia Deledda” di via Cassiodoro, nel quartiere di Bagnoli, si era trasformato in una terra di nessuno, una bomba ecologica nel cuore della nona municipalità. Un quadro desolante e illegale, smantellato ieri da un’imponente operazione dei Carabinieri della Compagnia di Bagnoli, che ha rivelato una realtà ben lontana dalla nobile missione della struttura.

Il blitz, scattato alle prime luci dell’alba, ha visto un dispiegamento di forze congiunte. Accanto ai militari dell’Arma, hanno operato gli agenti della Polizia Locale, i funzionari dei servizi sociali municipali, i tecnici dell’Enel per le verifiche sugli allacci e il personale dell’ASIA, l’azienda di igiene urbana, il cui intervento si è rivelato drammaticamente necessario. Quello che hanno trovato ha superato ogni previsione.

La struttura, nata per offrire un tetto e un percorso di inserimento sociale, era diventata una gigantesca discarica a cielo aperto. Il bilancio dei sequestri, stilato al termine della lunga giornata di ispezioni, parla da solo e descrive un disastro ambientale in piena regola. Il personale ASIA ha dovuto rimuovere ben 11 quintali di rifiuti di ogni genere, ammassati in ogni angolo del centro. Ma il ritrovamento più inquietante è avvenuto all’interno di uno dei fabbricati, dove erano stati stoccati illegalmente circa 450 pneumatici fuori uso, un chiaro indizio di un’attività illecita di smaltimento che ora è al vaglio degli inquirenti. A completare lo scenario di degrado, la presenza di 20 veicoli, tra carcasse abbandonate e auto prive di copertura assicurativa, tutti posti sotto sequestro.

L’operazione non si è limitata all’aspetto ambientale e amministrativo. I Carabinieri hanno passato al setaccio le presenze all’interno del centro, identificando 48 persone. Di queste, ben 20 sono risultate occupanti abusive, completamente estranee ai progetti di accoglienza e insediatesi illegalmente negli alloggi. Una situazione di totale anarchia che pone seri interrogativi sulla gestione e sul controllo della struttura negli ultimi anni. Mentre i servizi sociali si sono presi carico delle famiglie legittimamente residenti, per gli abusivi è scattata la procedura di sgombero.

E, come spesso accade in contesti di illegalità diffusa, il controllo ha portato anche a un risultato di polizia giudiziaria. Tra le persone identificate, i militari hanno scovato un uomo sul cui capo pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Napoli. L’uomo, un 45enne, doveva scontare una pena residua di 4 mesi di reclusione per un furto in abitazione e un concorso in furto aggravato commessi nel lontano 2013. Dopo tredici anni, la sua fuga è terminata tra i rifiuti del “Grazia Deledda”. È stato immediatamente arrestato e trasferito al carcere di Poggioreale per scontare la sua pena. L’operazione di ieri non solo ha restituito un minimo di legalità a un’area completamente degradata, ma ha anche acceso un riflettore su una grave falla del sistema di accoglienza, trasformato da un’opportunità di integrazione in un business illecito e in un grave pericolo per l’ambiente e la sicurezza pubblica.

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