Eni, Descalzi: “Risultati ottimi nel 2018”

Le dichiarazioni dell'ad dopo l'approvazione del Consiglio di amministrazione

Claudio Descalzi (Eni), ospite a In Mezz'Ora
Foto Roberto Monaldo / LaPresse in foto Claudio Descalzi

MILANO“Nel corso del 2018 abbiamo lavorato su due fronti. La continua ottimizzazione del portafoglio di business esistente e il suo potenziamento per il futuro, in linea con la strategia annunciata. I risultati, grazie anche al contributo di quanto fatto nel quarto trimestre, sono stati ottimi in entrambi i casi”. Così l’ad di Eni Claudio Descalzi, dopo che ieri il il Cda ha approvato i risultati consolidati dell’esercizio e del quarto trimestre 2018.

Eni, bilancio positivo nel 2018

“Per quanto concerne il portafoglio esistente – aggiunge Descalzi -, abbiamo raddoppiato il risultato operativo ed il risultato netto in presenza di un prezzo Brent in euro cresciuto solo del 25% rispetto al 2017. La cassa operativa è cresciuta del 35% consentendo, dedotti gli investimenti rimasti sostanzialmente costanti a riprova della disciplina adottata, di coprire l’esborso per dividendi pari a 3 miliardi di euro. E di ridurre di importo pressoché uguale il debito netto, sceso a 8,3 miliardi di euro”.

L’analisi dell’ad Descalzi

Prosegue Descalzi: “Upstream ha conseguito la produzione giornaliera più alta di sempre, pari a 1,85 milioni di barili al giorno. Un flusso di cassa per barile pari a 22,5 $ che anticipa l’obiettivo che ci eravamo posti per il 2022, e un rimpiazzo delle riserve certe ancora una volta superiore al 100%, per una media triennale del 131%. G&P ha ottenuto il risultato operativo di 0,5 miliardi di euro, il più elevato dallo scorporo delle attività regolate del trasporto e della distribuzione. R&M e Chimica, malgrado uno scenario certamente meno favorevole, hanno evidenziato i progressi industriali conseguiti e
la capacità di resistere anche in condizioni di mercato difficili”.

Eni, un gruppo in crescita che guarda al futuro

“Abbiamo potenziato ulteriormente il nostro portafoglio in ottica futura. Nell’upstream, la nascita di Vår Energi in Norvegia e la costruzione di una significativa presenza in Medio Oriente hanno rafforzato e al contempo diversificato geograficamente le nostre prospettive di crescita, mantenendo sempre una bassa posizione di costo e quindi una elevata redditività”.

Investimenti e partnership

E conclude: “Nella Raffinazione, con l’ingresso in Ruwais abbiamo aumentato la nostra capacità del 35% cogliendo la migliore opportunità di espansione presente sul mercato in termini di efficienza e redditività. Questo rende il nostro portafoglio complessivo ancor meglio bilanciato e resistente alle ciclicità future. Sulla base di questi risultati proporrò al Consiglio di amministrazione del 15 marzo il pagamento di un dividendo pari a 0,83 euro per azione”.

(AWE/LaPresse)

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