Erosione costiera, l’Italia si ‘restringe’

L’Ispra pubblica il report sullo stato attuale del litorale nazionale: più del 50% di arretramento per 54 comuni su 644. Mondragone tra i 16 territori con avanzamento che supera l’80%

NAPOLI – Cambiamenti climatici ed erosione costiera: un binomio sempre più stretto. In Italia 54 comuni costieri presentano alti tassi di erosione. Le coste sono naturalmente soggette a fenomeni erosivi generati dall’azione delle onde e dalle variazioni del livello del mare. L’intensità e la velocità con cui si esplica l’azione erosiva e il prevalere dell’azione fisica o di quella chimica dipendono da una serie di fattori, il principale dei quali è il clima. Diversa è infatti l’entità e la velocità di erosione di un determinato tipo di roccia a seconda che questa si trovi in un clima arido oppure umido, ventoso, con piogge regolari o irregolari, in ambienti caldi oppure freddi oppure ancora con forti o nulle escursioni termiche. Questi processi naturali negli ultimi anno sono amplificati dalle mareggiate, legate alle variazioni del clima meteo-marino, spesso responsabili anche di eventi di sommersione dell’entroterra.

Il report
L’ambiente costiero è un sistema altamente dinamico dove i fenomeni di erosione, e quindi di arretramento, o di avanzamento della linea di costa sono controllati da numerosi fattori meteoclimatici, geologici, biologici ed antropici. Sebbene in generale il “clima” sia da considerarsi come il principale motore degli agenti modificatori, localmente ciascuno degli altri parametri può assumere una prevalenza significativa. L’Ispra ha pubblicato un report che analizza nel dettaglio lo stato attuale della linea di costa nazionale a livello comunale con dati aggiornati. I dati aggiornati e pubblicati dall’Ispra sull’erosione costiera relativi al 2020 rappresentano un punto di riferimento per l’analisi ambientale di tutto l’assetto costiero nazionale. La nuova versione contiene l’integrazione dell’analisi spaziale rispetto al periodo 2006-2020 per tutto il territorio nazionale ed apporta alcune modifiche di dettaglio che riguardano sia “Linea di Costa”, sia lo strato “Linea di Retrospiaggia”, quella che separa la spiaggia dalla zona retrostante dove comincia la colonizzazione vegetale, oppure dove sono presenti opere antropiche. E’ presente il quadro dello stato attuale della linea di costa nazionale a livello comunale, messo in relazione l’estensione del tratto in arretramento rispetto all’intera estensione del litorale costiero comunale. Nel nuovo rapporto l’Ispra arricchisce ed implementa le coperture pubblicate sul suo Portale delle Coste, a supporto della pianificazione e della programmazione, ancora più necessarie oggi, in cui sono ben note le conseguenze sulle coste degli effetti dei cambiamenti climatici (erosione costiera, sfruttamento della “risorsa spiaggia”, artificializzazione delle coste, degrado del paesaggio).

I comuni costieri
Tra i 644 comuni costieri italiani che presentano alti tassi di erosione sono 54 quelli che, ad oggi, hanno visto arretrare il loro tratto di costa di più del 50% dell’intero tratto di competenza, 22 sono i comuni che presentano un superamento compreso tra il 50% e il 60% della costa, 16 quelli tra 60% e 70%, 8 tra 70% e 80% e 7 tra 80% e 90%. Rotondella in Basilicata risulta essere l’unico comune caratterizzato da un’erosione diffusa sull’intero tratto costiero. Il numero dei comuni appare limitato, a fronte di un numero totale di 644 comuni costieri, ma va considerato che le percentuali riguardano l’intera costa di ciascun comune, occupata anche da tratti che non sono spiagge e che non possono quindi andare in erosione, come i tratti di costa rocciosa, le foci fluviali e tutte le opere antropiche. Inoltre, le percentuali non mostrano un andamento “naturale” della dinamica costiera, ma a valle di tutte le opere di difesa costiera e dei ripascimenti effettuati.

Mondragone
C’è anche un dato positivo e premia anche la Campania. Mondragone, in provincia di Caserta è tra i 16 comuni che presentano tratti di costa in avanzamento di lunghezza superiore all’80% della costa di competenza. Gli altri sono Altidona, Camaiore, Campofilone, Camporosso, Curinga, Grisolia, Montebello Jonico, Numana, Pietrasanta, Porto Viro, Sant’Alessio Siculo, Satriano, Stilo, Viareggio, Villafranca Tirrena.

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