Euro 2020: l’Olanda domina, si fa rimontare ma nel finale stende l’Ucraina

Spettacolo ad Amsterdam

L'esultanza dell'Olanda (AP Photo/Olaf Kraak, Pool)

ROMA – Fedele alle sue idee il ct dell’Olanda, Frank de Boer, conquista davanti al pubblico di Amsterdam una vittoria che vale doppio. L’Olanda, seppure a fatica, piega all’esordio di Euro 2020 l’Ucraina di Schevchenko per 3-2 dopo aver rischiato di gettare al vento quanto costruito per oltre un’ora. Firmato il doppio vantaggio ad inizio ripresa dopo un primo tempo ricco di occasioni sprecate, l’Olanda si fa rimontare in una manciata di minuti dagli avversari che sfruttano il calo di tensione degli Orange capaci però nel finale di realizzare la rete del successo con Dumfries. A de Boer la vittoria al debutto non servirà a cancellare di colpo le critiche che gli sono piovute anche dall’alto (aereo con striscione polemico sul campo di allenamento alla vigilia del match) per il suo ostinato modulo difensivista, ma permette al tecnico di respirare e avvicinarsi alle prossime sfide con maggiore fiducia. La squadra, al di là del black out che ha riportato in corsa l’Ucraina, ha mostrato vivacità e coraggio, soprattutto carattere proprio nel momento più delicato, quando c’era da riprendersi una vittoria che stava sfuggendo di mano. Per l’Olanda era la prima partita alla Johan Cruyff Arena in un torneo maggiore dalla semifinale del 2000 contro l’Italia, una gara in cui gli olandesi non riuscirono a segnare nonostante 31 tiri e il 71% di possesso palla. E il timore che potesse accadere ancora era aleggiata, soprattutto dopo un primo tempo dominato ma sterile. La vittoria cambia adesso idee e prospettive e soprattutto piazza l’Olanda in testa al girone C insieme all’Austria.

Il ct dell’Olanda, non facendosi condizionare dalle critiche per il mancato utilizzo dello storico 4-3-3 schiera uil suo moduolo conla difesa a 5 con De Vrij e De Roon titolari. Fuori De Ligt non ancora nelle migliori condizioni forma. Nell’Ucraina di Shevchenko in campo dal 1′ Malinovskyi. La sfida si infiamma subito offrendo due occasioni in appena 120 secondi. Yaremchuk ci prova nell’area dell’Olanda ma viene chiuso. Sul ribaltamento percussione centrale di Depay che arriva al tiro con il mancino che viene parato. Gli Orange sospinti dal pubblico di Amsterdam alzano ancora di più il ritmo e al 5′ sfiora il gol con Dumfries che si libera a tiro sul centro destra dell’area. Il portiere Bushchan è però attento e chiude lo specchio. Poi è il turno di Wijnaldum. Tre pericoli dunque nei primi dieci minuti, poi chance anche per Weghorst che fallisce il dribbling sul portiere ucraino in uscita e ancora Wijnaldum con una botta dal limite che esalta ancora le qualità del portiere ucrao,. Alla sagra delle occasioni perse anche Dumfries che pescato solo in area, spreca malamente. Il primo tempo si chiude dunque con tanti rimpianti in casa olandese.

Per modificare l’inclinazione di un match che gli Orange non riescono a sbloccare nonostante tanta corsa e tanta grinta, serve spingere ancora di più sull’acceleratore e dopo sette minuti della ripresa la squadra di de Boer raccoglie quanto seminato: cross dalla destra intercettato in uscita da Bushchan, che anticipa Depay ma lascia il pallone al centro dell’area dove irrompe Wijnaldum che con freddezza piazza in rete il meritato vantaggio. L’Ucraina subisce il colpo, si disunisce e dopo cinque minuti arriva il raddoppio orange: Dumfries sfonda sulla destra, viene chiuso ma un rimpallo manda il pallone verso Weghorst al centro dell’area. Tiro violento, rimpallo sulla caviglia del portiere e pallone in rete. C’è un sospetto fuorigioco ma il gol viene convalidato dal Var. L’Olanda prova a gestire il match ma arretra troppo il baricentro e al 74′ l’Ucraina ne approfitta e torna in partita. Tiro dai 25 metri di Yarmolenko, leggermente decentrato sulla destra e palla perfetta all’incrocio dei pali sul secondo palo. La sfida cambia di colpo direzione, la squadra di Sheva ritrova fiducia e compattezza e dopo neanche tre minuti trova il pareggio con Yaremchuk: punizione dalle tre quarti centrale, l’attaccante stacca solo a centro area e batte Stekelenburg di testa. Per l’Olanda è tutto da rifare. Serve carattere per non farsi inghiottire dall’ansia e la risposta è arrivata subito, a 5′ dal termine, proprio con Dumfries. Dopo aver sbagliato due gol clamorosi nel primo tempo, segna di testa su cross dalla sinistra. Olanda stavolta può liberare la sua gioia. Missione compiuta.

(LaPresse)

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