Il sorteggio della nuova Europa League ha definito il cammino della Juventus. La competizione, che da questa stagione abbandona la tradizionale fase a gironi, ha introdotto una formula a campionato unico con 36 squadre, in cui ogni club affronta otto avversari diversi, quattro in casa e quattro in trasferta.
L’urna ha riservato alla squadra bianconera un percorso eterogeneo, che combina avversari di alto livello con squadre meno blasonate ma potenzialmente insidiose. Il sorteggio ha infatti accoppiato la Juventus con club provenienti da sei nazioni differenti, delineando un calendario che metterà alla prova non solo le qualità tecniche della rosa, ma anche la sua capacità di adattamento e gestione logistica.
Tra gli avversari più impegnativi spiccano gli spagnoli della Real Sociedad, un club solido e abituato a competere nelle coppe europee, e gli olandesi dell’AZ Alkmaar, una realtà consolidata dell’Eredivisie nota per il suo gioco organizzato. A questo gruppo si aggiunge il Rennes, squadra fisica e di talento del campionato francese, che rappresenta un ostacolo da non sottovalutare.
Il cammino europeo della Juventus proseguirà con la sfida contro gli ungheresi del Ferencváros, club con una ricca storia e una tifoseria molto calorosa. La lista degli avversari include anche il Celta Vigo, seconda squadra spagnola estratta, che renderà il doppio confronto con club della Liga particolarmente interessante.
Le sfide più complesse dal punto di vista logistico saranno senza dubbio le lunghe trasferte. I bianconeri voleranno infatti a Cipro per affrontare l’Omonia Nicosia e in Israele per la partita contro l’Hapoel Be’er Sheva. Questi impegni richiederanno un’attenta pianificazione per minimizzare l’impatto del viaggio sulle prestazioni della squadra. Completa il quadro degli avversari il NEC Nijmegen, club olandese che aggiunge un ulteriore elemento di varietà al percorso.
Nel complesso, il sorteggio ha disegnato un cammino di difficoltà medio-alta, privo di avversari sulla carta inabbordabili ma ricco di potenziali insidie. La qualificazione alla fase a eliminazione diretta dipenderà dalla capacità della Juventus di mantenere alta la concentrazione in ogni singola partita, gestendo al meglio le energie tra campionato e coppa.








