L’ultimo atto della Serie A ha emesso i suoi verdetti definitivi, chiudendo una stagione intensa non solo per i club ma anche per milioni di fantallenatori. La 38ª giornata, come spesso accade, ha riservato prestazioni deludenti che hanno pesato sui risultati finali di molte leghe private. Errori individuali, espulsioni e autogol hanno delineato una formazione dei peggiori, la cosiddetta “flop 11”, composta da giocatori che hanno ottenuto i punteggi più bassi nel Fantacampionato.
Nel ruolo di portiere, la maglia nera di giornata è stata condivisa da Emil Audero e Josep Martinez, entrambi con un fantavoto finale di 2. Un punteggio estremamente negativo, frutto dei gol subiti nelle rispettive partite, che per regolamento sottraggono un punto per ogni rete incassata. Le loro squadre hanno concluso il campionato con difese perforate, costringendo i due estremi difensori a una giornata da dimenticare e condannando i fantallenatori che avevano puntato su di loro.
Quando un portiere subisce diverse reti, il suo voto di base, spesso già non esaltante, crolla vertiginosamente, rendendo quasi impossibile recuperare il punteggio senza un rigore parato, bonus che in questo turno non è arrivato per nessuno dei due.
Il reparto difensivo della flop 11, schierata con un modulo 3-4-3, ha visto prestazioni gravemente insufficienti. Tra i peggiori si sono distinti Pietro Comuzzo (3), Christian Kabasele (3) e Nahuel Valentini (3,5). Per Comuzzo è risultato fatale un autogol, uno dei malus più pesanti nel fantacalcio con una penalità di -2 punti, che ha vanificato la sua performance.
Situazione analoga per Kabasele e Valentini, i cui punteggi sono stati affossati da espulsioni. Il cartellino rosso, che comporta un malus di -3 punti, ha trasformato la loro giornata in un incubo per chi li aveva schierati, lasciando inoltre la squadra con un uomo in meno in momenti delicati dei rispettivi incontri. Questi episodi dimostrano quanto un singolo errore possa compromettere un intero turno.
Anche la linea di centrocampo ha registrato diverse note dolenti. Il peggiore in assoluto è stato Piotr Zielinski, il cui fantavoto di 3,5 è stato causato da una sfortunata autorete. Un episodio che ha macchiato la sua ultima apparizione con la maglia del Napoli, condannandolo a un punteggio pesantemente negativo.
A fargli compagnia nel reparto ci sono stati Ylber Ramadani, Alberto Grassi e Mattéo Guendouzi, tutti con un fantavoto di 4. Le loro sono state prestazioni incolori, prive di bonus e caratterizzate da un voto di base molto basso, che non ha permesso di raggiungere la sufficienza in una giornata cruciale per le sorti di molte leghe.
Particolarmente deludente è stato il reparto avanzato, dove spicca un blocco quasi interamente a tinte rossonere. Gli attaccanti del Milan, Rafael Leão e Christian Pulisic, hanno chiuso la loro partita con un fantavoto di 4. Una performance ben al di sotto dei loro standard, priva di gol o assist, che ha lasciato l’amaro in bocca ai fantallenatori. A loro si è aggiunto Olivier Giroud, che alla sua ultima partita in Serie A non è riuscito a lasciare il segno, ottenendo anch’egli un’insufficienza grave.
Queste insufficienze pesano doppio quando provengono da attaccanti di primo livello, giocatori su cui si costruiscono le fortune di una fantasquadra. A margine, vanno segnalati anche i casi di David Okereke e Milan Djuric, espulsi dalla panchina per proteste e sanzionati con un pesante malus senza neanche aver giocato un minuto: la beffa definitiva per un fantallenatore.






