Filippine, attentato in moschea: due morti

A causare lo spargimento di sangue, stando alla prima ricostruzione dell’accaduto, è stato il lancio di una granata nella struttura

Policemen and soldiers keep watch as body bags (in white), containing the remains of blast victims, as seen in a cordoned area outside a church in Jolo, Sulu province on the southern island of Mindanao, on January 27, 2019. - At least 18 people were killed when two bombs hit a church on a southern Philippine island that is a stronghold of Islamist militants, the military said on January 27, days after voters backed the creation of a new Muslim autonomous region. (Photo by NICKEE BUTLANGAN / AFP)

ZAMBOANGA – Due morti e quattro feriti: è il bilancio dell’attentato in una moschea nel sud delle Filippine. A perdere la vita sono stati due insegnanti islamici.

A causare lo spargimento di sangue, stando alla prima ricostruzione dell’accaduto, è stato il lancio di una granata nella struttura.

Domenica scorsa a subire il raid, invece, era stata una cattedrale cattolica a Jolo (clicca qui). In quell’occasione furono 27 i morti. La tragedia si verificò mentre si celebrava la messa.

L’attentato di questa notte, però, stando a fonti vicine al governo filippino, non sarebbe una reazione alla barbarie messa in atto nella cattedrale lo scorso 27 gennaio.

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