La Fiorentina si prepara per l’esordio in campionato, una trasferta impegnativa allo Stadio Olimpico contro la Roma. L’attenzione dello staff tecnico, guidato da Fabio Grosso, è concentrata sulle condizioni del centrocampo, reparto nevralgico che potrebbe presentarsi all’appuntamento con due assenze significative.
Le incertezze riguardano le condizioni di Atta e Rolando Mandragora, entrambi in dubbio fino all’ultimo. Nelle ultime ore è però filtrato un cauto ottimismo dall’ambiente viola. Atta ha svolto l’intera seduta di allenamento con il resto del gruppo, un segnale decisamente incoraggiante sul suo pieno recupero. Anche Mandragora ha completato gran parte del lavoro con i compagni, lasciando aperte le porte a una sua possibile convocazione.
La decisione definitiva sull’impiego dei due centrocampisti verrà presa soltanto dopo l’allenamento di rifinitura. Sarà in quella sede che l’allenatore, in accordo con lo staff medico, valuterà il livello di rischio e l’effettiva tenuta atletica dei giocatori. Subito dopo, la squadra partirà alla volta della capitale per il ritiro pre-partita.
Il recupero di entrambi sarebbe fondamentale per l’equilibrio tattico della Fiorentina. Mandragora è considerato un perno per la sua visione di gioco e l’esperienza, capace di dettare i tempi della manovra e garantire copertura. Atta, d’altro canto, offre dinamismo, forza fisica e capacità di inserimento, qualità preziose per affrontare una squadra tecnica e fisica come la Roma.
Fabio Grosso ha comunque già preparato le contromisure in caso di forfait. Il primo candidato a una maglia da titolare è Marco Brescianini, che ha già sostituito Mandragora in Coppa Italia dimostrando affidabilità e buona condizione fisica. La sua prestazione positiva in coppa lo pone in vantaggio nelle gerarchie interne.
L’altra opzione a disposizione del tecnico è il giovane e promettente Mastantuono. Sebbene rappresenti una soluzione meno esperta, il suo talento e la sua imprevedibilità potrebbero rivelarsi un’arma a sorpresa. Il suo eventuale impiego dal primo minuto costituirebbe una scelta coraggiosa ma in linea con la volontà di valorizzare i giovani del vivaio.
La gestione di queste ore sarà quindi cruciale. L’obiettivo è presentarsi a Roma con la formazione più competitiva possibile, senza però correre il rischio di ricadute che potrebbero compromettere la disponibilità dei giocatori per il prosieguo della stagione. L’equilibrio tra l’esigenza del risultato immediato e la programmazione a lungo termine guiderà le scelte finali di Grosso.





