NAPOLI – Vincenzo Lo Russo, figlio del boss Domenico Lo Russo, ferito nella notte tra giovedì e ieri a colpi di pistola. I carabinieri sono intervenuti al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, dove la vittima ha riferito di essere stato raggiunto da cinque proiettili mentre si trovava nel quartiere Marianella. Le ferite riportate riguardano il braccio sinistro, entrambe le gambe e la zona lombare. Nonostante la gravità dell’episodio, le sue condizioni non sarebbero critiche: il 33enne non è in pericolo di vita, ma resta ricoverato in osservazione in attesa di un intervento chirurgico.
Secondo una prima ricostruzione fornita dalla stessa vittima, ancora al vaglio degli investigatori, il ferimento sarebbe avvenuto durante un tentativo di rapina. Una versione che però non ha trovato, almeno per il momento, riscontri concreti. Il sopralluogo effettuato dai carabinieri nella zona indicata non ha infatti consentito di individuare elementi utili a confermare quanto raccontato. Proprio per questo motivo, le indagini proseguono a ritmo serrato, con l’obiettivo di chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare eventuali incongruenze nel racconto dell’uomo. Infatti, tra le ipotesi non va scartata quella del regolamento di conti.
L’episodio si inserisce in un contesto particolarmente delicato. Dopo i recenti fatti di sangue registrati nei quartieri di Secondigliano e Scampia, anche la zona di Miano appare attraversata da nuove tensioni che fanno temere una possibile escalation. A rendere la vicenda ancora più significativa è il profilo della vittima. Vincenzo Lo Russo è infatti figlio di Domenico Lo Russo, figura di spicco della criminalità di Miano. Un elemento che potrebbe aprire scenari diversi rispetto all’ipotesi iniziale del tentativo di rapina e che sarà attentamente valutato dagli investigatori nelle prossime ore.

















