Gaudenzi: ‘Sinner, un modello per il tennis mondiale’

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Sport tennis
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Andrea Gaudenzi, presidente dell’ATP, ha elogiato Jannik Sinner, definendolo un ‘ambasciatore straordinario’ per il tennis mondiale. Secondo l’ex numero 18 del mondo, ciò che Sinner ha realizzato in così giovane età è eccezionale, non solo per i risultati sportivi ma anche per il modo in cui gestisce il successo: con umiltà, professionalità ed equilibrio.

Il trionfo dell’altoatesino ha amplificato un boom del tennis italiano che, secondo Gaudenzi, ha radici profonde. Ha lodato il lavoro svolto dalla Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) negli ultimi vent’anni, definendolo ‘straordinario’ per la capacità di trasformare gli Internazionali BNL d’Italia in un evento di livello globale e di investire sull’intero movimento. L’attuale momento positivo non dipende da un solo campione, ma da una solida profondità di sistema che include giocatori, allenatori, eventi e infrastrutture.

Gaudenzi ha inoltre evidenziato come le grandi rivalità siano un motore fondamentale per lo sport, e quella tra Sinner e Carlos Alcaraz è stata definita ‘incredibilmente entusiasmante’ per il futuro del tennis. Ha spiegato che i due atleti rappresentano una nuova generazione capace di catturare l’immaginazione dei tifosi a livello globale. In questo contesto si inserisce la strategia ‘OneVision’ dell’ATP, pensata per garantire una crescita sostenibile al tour. Questo piano include l’espansione di molti Masters 1000 al formato da 12 giorni e un nuovo modello di condivisione dei profitti al 50% tra giocatori e tornei.

Particolare attenzione è stata dedicata alla trasformazione degli Internazionali d’Italia. Gaudenzi ha ricordato come, rispetto ai tempi in cui era giocatore, l’evento sia cresciuto in modo esponenziale. Ha definito ‘cruciali’ i piani per la copertura del Campo Centrale, prevista per il 2028, in quanto migliora l’esperienza per tutti e garantisce certezza operativa. In merito all’ambizione di Roma di diventare un ‘quinto Slam’, ha precisato che gli Slam hanno un’identità unica, pur riconoscendo che il torneo romano è ormai tra i più importanti del mondo.

Infine, riguardo al formato esteso dei Masters 1000, il presidente ATP ha spiegato che esso crea più opportunità per un numero maggiore di giocatori. Pur riconoscendo le preoccupazioni di alcuni atleti sulla lunghezza dei tornei, ha ricordato la loro autonomia nelle scelte di calendario. L’obiettivo dell’ATP, ha concluso, è trovare il giusto equilibrio tra la crescita del tour e il benessere degli atleti, lavorando a stretto contatto con i loro rappresentanti.

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