Pietralunghese, storica promozione in Serie D

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Cronache sport calcio
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La Pietralunghese ha conquistato la promozione in Serie D per la prima volta nella sua storia. La squadra del patron Giuliano Martinelli e del presidente Gianfranco Grassini ha superato i sardi dell’IlvaMaddalena nella finale dei playoff di Eccellenza, scrivendo una pagina indelebile per il borgo di duemila abitanti in provincia di Perugia.

Fondata nel 1973, la società umbra ha completato una scalata esaltante. Questa è stata infatti solo la sua seconda stagione in Eccellenza, categoria raggiunta nel 2024 insieme alla vittoria della Coppa Italia regionale. Il legame con il territorio è fortissimo: Pietralunga è una delle “Città del tartufo” e l’economia locale ruota attorno al prezioso prodotto. Lo stesso patron Martinelli è titolare della “Giuliano Tartufi”, una delle principali aziende del settore, e rappresenta il maggiore sponsor del club.

Per la partita decisiva, lo stadio “Martinelli” ha registrato il tutto esaurito con duemila spettatori, molti provenienti dai comuni vicini. In tribuna era presente anche Nicolò Tresoldi, attaccante del Bruges e della nazionale tedesca Under 21, residente nella vicina Gubbio. Il patron, invece di accomodarsi in tribuna d’onore, ha preferito seguire la squadra dalla curva, cantando insieme ai tifosi.

“A Pietralunga non abbiamo né un teatro né un cinema, per questo seguiamo la squadra con grande passione”, ha raccontato Martinelli. “Il successo più grande è vedere nonni, figli e nipoti andare allo stadio tutti insieme”. La squadra, allenata da Luca Pierotti, ha chiuso la stagione regolare al secondo posto, per poi superare tutti i turni degli spareggi promozione.

Nonostante lo svantaggio iniziale contro l’IlvaMaddalena, la fiducia non è mai mancata. “Sentivo che ce l’avremmo fatta, come quando guardavo l’Italia al Mondiale del 1982”, ha spiegato il patron. Ora il borgo umbro sogna già le trasferte del prossimo campionato di Serie D. L’obiettivo è trasformare in realtà una profezia fatta da Martinelli un anno fa: giocare in stadi prestigiosi come quello di Siena.

La promozione non è solo un trionfo sportivo, ma anche la vittoria di un’intera comunità. La società stima di poter muovere almeno 300 persone per ogni trasferta, un numero significativo per un piccolo centro. Al contempo, le tifoserie avversarie avranno un motivo in più per visitare Pietralunga: assaggiare la specialità che ha reso possibile questa gustosa favola di calcio di provincia.

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