Giugliano, schianto all’alba in via Ripuaria: un 17enne perde la vita nel giorno della Liberazione

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

GIUGLIANO IN CAMPANIA (NAPOLI) – Un’alba di sangue e lamiere contorte ha squarciato la quiete del 25 aprile. In un giorno di festa e memoria, la comunità di Giugliano si è svegliata con la notizia di una tragedia immane, consumatasi alle prime luci del mattino lungo via Ripuaria. Erano da poco passate le 6 quando, in direzione Lago Patria, due automobili si sono scontrate in un impatto devastante le cui cause sono ancora avvolte nel mistero. A perdere la vita, un ragazzo di soli 17 anni, la cui esistenza è stata spezzata in un istante.

La scena che si è presentata ai primi soccorritori era quella di un disastro. I resti delle due vetture, irriconoscibili, testimoniavano la violenza inaudita dello schianto. In una delle auto, un giovane di 18 anni era alla guida, con al suo fianco l’amico 17enne. Per quest’ultimo, seduto sul lato passeggero, non c’è stato nulla da fare. I sanitari del 118, giunti rapidamente sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, avvenuto sul colpo. Una vita giovanissima, finita sull’asfalto freddo di una strada provinciale in una mattina di primavera.

Nell’altra automobile coinvolta viaggiava una donna di 26 anni, anche lei rimasta intrappolata nell’abitacolo deformato. Insieme al 18enne superstite, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Secondo le prime informazioni trapelate dal nosocomio flegreo, le loro condizioni, sebbene serie, non desterebbero preoccupazione e non sarebbero in pericolo di vita. Entrambi sono ora sotto osservazione, sotto shock per l’accaduto e per la perdita di una vita così giovane.

Sul luogo dell’incidente sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Stazione di Giugliano in Campania, che hanno transennato l’area per ore al fine di eseguire tutti i rilievi scientifici necessari a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Il tratto di via Ripuaria è rimasto a lungo interdetto al traffico, per consentire le operazioni di messa in sicurezza e la rimozione dei veicoli.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, si concentrano ora su diversi fronti. Si dovrà accertare la velocità a cui procedevano i due veicoli, un fattore che potrebbe essere stato determinante. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi: da una distrazione fatale, forse l’uso di un cellulare, a un colpo di sonno, fino a una manovra azzardata come un sorpasso. Come da prassi, i due conducenti sopravvissuti saranno sottoposti agli esami tossicologici e alcolemici per verificare il loro stato psicofisico al momento dell’impatto. Le loro testimonianze, non appena saranno in grado di fornirle, saranno cruciali per gettare luce su questa tragedia. La posizione del 18enne alla guida, ora ricoverato, è al vaglio degli inquirenti, che potrebbero procedere con l’ipotesi di reato di omicidio stradale. Una giornata che doveva essere di festa si è trasformata in un incubo, lasciando un’intera comunità a piangere l’ennesima, inaccettabile, giovane vittima della strada.

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