GPS tradisce i “cannibali” d’auto: scoperto garage per il riciclaggio a San Giorgio, un arresto

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

SAN GIORGIO A CREMANO – Un segnale satellitare, un’officina clandestina e le mani sporche di grasso colte in flagranza di reato. Si è conclusa con un arresto e il sequestro di un garage l’operazione condotta nel pomeriggio di ieri, 10 giugno, dalla Polizia di Stato, che ha smantellato una piccola ma efficiente base logistica per il riciclaggio di veicoli rubati. In manette è finito un 49enne del posto, un volto già noto alle forze dell’ordine e con un curriculum criminale che parla chiaro, costellato di precedenti specifici proprio per riciclaggio.

Tutto ha avuto inizio quando alla Sala Operativa della Questura di Napoli è giunta una segnalazione cruciale: il sistema di localizzazione GPS installato su un’autovettura, rubata poco prima, indicava una posizione precisa all’interno del comune di San Giorgio a Cremano. Un allarme telematico che ha immediatamente fatto scattare il protocollo di intervento. Le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnate nel consueto servizio di controllo del territorio, sono state dirottate sul posto.

Giunti con rapidità all’indirizzo segnalato, gli agenti si sono trovati di fronte a un anonimo garage, la cui saracinesca semi-aperta lasciava intravedere un’attività febbrile e sospetta. Avvicinandosi con cautela, i poliziotti hanno avuto la conferma che cercavano. All’interno, l’ambiente era stato trasformato in una vera e propria officina di smontaggio. Al centro dello spazio, illuminata da una luce al neon, si trovava proprio l’auto segnalata dal GPS, già irriconoscibile: priva delle targhe e parzialmente “cannibalizzata”, con diverse componenti meccaniche e di carrozzeria già asportate.

Attorno al veicolo, due uomini erano intenti a proseguire l’opera di smontaggio, lavorando con attrezzi professionali e una rapidità che tradiva una certa esperienza nel settore. Ignari di essere osservati, stavano metodicamente smembrando il veicolo per ricavarne pezzi di ricambio da immettere nel mercato nero. In quegli istanti, gli agenti hanno deciso di intervenire. Con un’azione fulminea, hanno fatto irruzione nel garage, bloccando ogni via di fuga. Uno dei due, il 49enne poi identificato, è stato immediatamente raggiunto e immobilizzato. Il complice, invece, approfittando della concitazione del momento, è riuscito a divincolarsi e a darsi alla fuga, facendo perdere le proprie tracce tra le strade circostanti. Sono in corso le indagini per la sua identificazione.

Gli accertamenti esperiti sul posto hanno fugato ogni dubbio residuo. All’interno del locale, gli operatori hanno rinvenuto le targhe originali del veicolo, che erano state smontate e nascoste. Inoltre, un controllo incrociato sul numero di telaio di alcune parti meccaniche già accatastate in un angolo ha confermato la loro appartenenza all’auto rubata. Una prova schiacciante dell’attività di riciclaggio in atto.

Per il 49enne, colto in flagranza, sono scattate le manette con l’accusa di riciclaggio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio. Il garage è stato posto sotto sequestro penale, mentre l’autovettura, o ciò che ne restava, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario, che ha potuto così riavere il suo bene grazie alla tecnologia e alla prontezza delle forze dell’ordine.

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