Guerra, il Canada impone nuove sanzioni contro Mosca

Ukrainian Interior ministry sappers collect explosives in a hole to detonate them near a mine field in the village of Moshchun, close to Kyiv, Ukraine, Tuesday, April 19, 2022. Russia ratcheted up its battle for control of Ukraine’s eastern industrial heartland on Tuesday, intensifying assaults on cities and towns along a front hundreds of miles long in what officials on both sides described as a new phase of the war. (AP Photo/Efrem Lukatsky)

OTTAWA – In arrivo dal Canada nuove sanzioni contro Mosca. La notizia è stata diffusa dalla ministra degli Esteri canadese, Melanie Joly con una nota sul sito del Governo in cui si legge che “le nuove sanzioni rafforzeranno quelle già in vigore nei settori chimico, petrolifero e del gas, e verranno estese al settore della produzione industriale. In particolare, colpiranno tra l’altro la produzione di computer, apparecchiature elettroniche ed elettriche e macchine utensili”.

La denuncia di Trump

E dall’Alaska Donald Trump ha ancora una volta sottolineato che “se le elezioni fossero andate in modo diverso non avremmo lasciato l’Afghanistan in quel modo, lasciando materiale militare per miliardi di dollari, e non ci sarebbe stato il disastro ucraino con centinaia di migliaia di morti”

Rafforzare sistema difesa aerea

Il ministro della difesa ucraino, Oleksiy Reznikov ha precisato che “dobbiamo sviluppare e rafforzare il nostro sistema di difesa aerea e antimissilistica” e che “fino a ora è stato abbattuto un numero piuttosto elevato di missili e aerei russi, ma la difesa del cielo deve essere ulteriormente potenziata. Abbiamo già la protezione aerea che non è perfetta – ha aggiunto – ma abbattiamo un bel po’ di missili. Gli aerei nemici non volano più nei nostri cieli perché hanno paura e sanno che li abbatteremo. Usano vecchi missili e li sparano dal territorio della Russia, dal territorio della Bielorussia, dalle acque del Mar Nero e persino dal Mar Caspio, dalla Crimea ucraina temporaneamente occupata. Il nemico ha paura di avvicinarsi”. Mentre per Reznikov il sistema Iron dome “in Ucraina è inefficace in quanto serve per missili lenti, a bassa quota e a basso danno, ma non protegge da missili da crociera e balistici”.

Missili Nato

Secondo la Dpr, la Repubblica popolare di Donetsk “le forze armate ucraine hanno condotto nelle ultime ore un massiccio bombardamento nei distretti residenziali di Donetsk utilizzando un’artiglieria calibro 155 millimetri, che è un calibro standard della Nato. Tra le 4:20 e le 4:40 ora di Mosca, 22 missili sono stati lanciati in sei distretti residenziali della cittadina del Donbass”.

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