Il teorema del bullizzato che cyberbullizza

Alla terrificante definizione data dal MIUR sulle sue pagine, relegando il problema solo alla scuola, preferisco la definizione di cyberbullismo offerta da Oxford Languages: “Atto aggressivo, prevaricante o molesto compiuto tramite strumenti telematici”. Tra questi sms, siti web, social network eccetera eccetera. Ed è qui che vorrei spendere i miei due minuti di opinione impopolare. Pubblicare un video di una signora molto anziana, senza il suo evidente consenso, per deriderla in merito alle sue radicate convinzioni religiose – radicate negli anni, a giudicare dall’età – è a tutti gli effetti un atteggiamento da bulli. In primis perché la suora in questione è evidentemente inoffensiva. La seconda è perché deridere così una povera vecchiarella che ha sposato Dio in tempi non sospetti è esattamente lo stesso atteggiamento che deprechiamo quando qualcuno parla di carnevalate durante i Pride – che carnevalate non sono. Ricapitoliamo per gli sfortunati disattenti: durante uno shooting pubblicitario ambientato nei Quartieri Spagnoli di Napoli due modelle in atteggiamenti intimi che lasciavano presagire al bacio saffico davanti all’obiettivo sono avvicinate da una suora di bianco vestita, che le invita a separarsi perché è un atteggiamento contro Dio. Le modelle ridono, la suora insiste, chi riprende non stacca il REC e alla fine il video va virale su internet. Qualcuno potrà dire che sì, la suora poteva farsi i fatti suoi. Vivi e lascia vivere. La suora poteva anche ricordare che finanche il Santo Padre (e suo titolare) Francesco I ha affermato che sull’omosessualità “chi è lui per giudicare chi vuole avvicinarsi a Cristo”. Ma non sarà certo esponendo al pubblico ludibrio digitale e mondiale una anziana signora con anni di radicate convinzioni alle spalle (e che ha interrotto le riprese di una pubblicità) a dare maggior dignità alla lotta per i diritti della comunità LGBTQI+ o a spostare di qualche centimetro la discussione dove il problema sussiste (ossia in alcuni importanti palazzi di Roma, laici e non). Al contrario, schernire la suora online non fa altro che fomentare lo sgradito effetto del bullizzato che si vendica bullizzando a sua volta, e in questo forse le pagine di spiegazioni sul fenomeno del cyberbullismo del MIUR ci hanno azzeccato, in fin dei conti. 

*Esperto di comunicazione digitale

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