La nuova proprietà dell’Inter, Oaktree, ha definito le linee guida per la prossima sessione di calciomercato, stanziando un budget di partenza di circa 40 milioni di euro. Questa cifra, tuttavia, è destinata a crescere in modo considerevole grazie a una strategia che poggia su cessioni mirate e un’attenta gestione del monte ingaggi.
Le prime entrate sicure arriveranno dalla cessione a titolo definitivo di Sebastiano Esposito. L’attaccante, dopo una stagione da protagonista a Cagliari, è stato riscattato dal club sardo per una cifra di almeno 4 milioni di euro, a cui si aggiungeranno bonus e una percentuale su una futura rivendita. Un’operazione che rappresenta il primo tassello del piano finanziario nerazzurro.
Un altro capitolo fondamentale riguarda il risparmio sugli stipendi. Diversi contratti sono in scadenza e non tutti verranno rinnovati. Considerando i possibili addii, il club potrebbe liberare risorse per circa 14 milioni di euro lordi. Le posizioni di Stefan de Vrij e Henrikh Mkhitaryan sono ancora in fase di valutazione, con trattative in corso che definiranno il quadro finale del risparmio.
La parte più consistente del budget aggiuntivo deriverà però dalle cessioni di giocatori attualmente in rosa. Il nome principale in uscita è quello di Davide Frattesi. Dopo una stagione con più ombre che luci, la sua permanenza non è certa. Sebbene il suo valore di mercato sia alto, l’Inter conta di incassare una somma compresa tra 20 e 25 milioni dalla sua eventuale partenza.
Il club valuterà anche altre uscite per finanziare gli acquisti. In particolare, si cercherà una sistemazione per alcuni esterni che non hanno convinto pienamente, una mossa che era già stata considerata nella finestra di mercato di gennaio. La loro cessione permetterebbe di dare l’assalto a nuovi obiettivi, come il giovane Marco Palestra dell’Atalanta, profilo che incarna la filosofia societaria di unire talenti italiani a giocatori esperti.
Infine, restano da definire alcune situazioni complesse. Una cessione eccellente, come quella di Benjamin Pavard, non è da escludere a fronte di un’offerta irrinunciabile. Un suo addio garantirebbe non solo una plusvalenza significativa, ma anche un enorme risparmio sull’ingaggio da 5 milioni netti a stagione. Più stabile appare invece la posizione di Alessandro Bastoni, che in passato aveva sondato la possibilità di un’esperienza all’estero ma che ora sembra orientato a rimanere a Milano.
Sommando il budget iniziale alle entrate derivanti da queste operazioni, la dirigenza, guidata da Marotta e Ausilio, avrà a disposizione un tesoretto stimato tra gli 80 e i 90 milioni di euro. Una cifra importante per continuare a costruire un’Inter competitiva ai massimi livelli.















