Inter, Stankovic brilla da regista contro il Man City

78
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

Aleksandar Stankovic si è preso la scena durante la tournée asiatica dell’Inter, offrendo una prestazione di altissimo livello nell’amichevole disputata a Hong Kong contro il Manchester City. Schierato in cabina di regia, il giovane centrocampista serbo ha dimostrato di possedere la maturità e la qualità necessarie per ambire a un ruolo da protagonista nella squadra nerazzurra.

Contro i campioni d’Europa, Stankovic ha agito con la sicurezza di un veterano, diventando il fulcro del gioco interista. Le sue statistiche sono state impressionanti: ha completato 33 passaggi totali, con una precisione quasi perfetta sia nella metà campo avversaria (15 su 16) sia nella propria (16 su 17). Questa capacità di gestire il pallone sotto pressione ha permesso alla squadra di costruire l’azione con fluidità.

Oltre alla sapiente distribuzione, il figlio d’arte ha messo in mostra anche la sua visione di gioco, con sei lanci lunghi precisi su sei tentati. La sua prova è stata arricchita da un’iniziativa personale di grande impatto: a metà del primo tempo, si è lanciato in una progressione “coast to coast” conclusa con un potente tiro di destro, che ha costretto il portiere avversario a un intervento decisivo. Al momento della sostituzione, dopo un’ora di gioco, il pubblico gli ha tributato un meritato applauso.

Questa performance assume un valore strategico fondamentale per l’Inter. La società e lo staff tecnico, guidato da Simone Inzaghi, vedono in lui il profilo ideale per ricoprire il ruolo di vice Çalhanoğlu. Con il regista turco che si avvia verso i 33 anni, programmare la sua successione diventa una priorità per garantire continuità tecnica al progetto nerazzurro.

La crescita di Stankovic è stata costante. L’esperienza in Belgio, dove ha vinto il campionato da titolare con la maglia del Bruges, si è rivelata formativa. In quella stagione ha giocato prevalentemente come mezzala, sviluppando doti da incursore e un notevole senso del gol, come dimostrano le nove reti segnate in 54 presenze.

L’Inter ha sempre creduto nelle sue potenzialità, tanto da esercitare la clausola di riacquisto fissata a 23 milioni di euro per riportarlo alla base. Una cifra significativa che testimonia la fiducia del club nel suo talento. Di recente, la società ha inoltre rifiutato offerte che si aggiravano attorno ai 40 milioni di euro, un segnale inequivocabile della volontà di costruire il futuro centrocampo attorno a lui.

La sua più grande forza, oltre alla qualità tecnica, è la duttilità tattica. Stankovic può infatti agire da regista basso, da mezzala di inserimento o da equilibratore del centrocampo, offrendo a Inzaghi molteplici soluzioni. Anni fa, aveva dichiarato: “Io mi chiamo Ale e sogno di giocare nell’Inter. Il resto dipenderà solo da me”. Prestazioni come quella di Hong Kong confermano che sta mantenendo la promessa.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome