SORRENTO – Doveva essere un tragitto casa-lavoro, un’opportunità concessa dalla giustizia per reinserirsi nella società nonostante fosse già agli arresti domiciliari. Si è trasformato, invece, nell’epilogo di un’attività di spaccio che, secondo gli inquirenti, non si era mai interrotta. Nella mattinata di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno stretto le manette ai polsi di Catello Sicignano, 39enne del posto, colto in flagranza di reato con un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.
La scena si svolge nel cuore pulsante della Penisola Sorrentina, poco dopo le otto del mattino. Il traffico inizia a congestionarsi lungo le strade che si snodano tra il mare e le colline, un viavai di pendolari, turisti e residenti. In mezzo a questo flusso di veicoli, una gazzella dell’Arma pattuglia il territorio con occhio vigile. L’attenzione dei militari viene catturata da un’auto con a bordo tre persone. In particolare, è l’uomo seduto sul sedile posteriore a destare sospetti: Catello Sicignano. I suoi movimenti appaiono nervosi, quasi furtivi, un linguaggio del corpo che non sfugge all’esperienza dei Carabinieri, i quali decidono di procedere a un controllo.
L’occasione si presenta alle porte di Sorrento. La paletta si alza, la sirena emette un breve segnale e l’auto viene intimata a fermarsi. Il conducente accosta senza opporre resistenza. I tre occupanti scendono dal veicolo come richiesto. È in quel preciso istante che Sicignano tenta il tutto per tutto. Con un gesto fulmineo, lancia una pochette scura sotto la scocca dell’automobile, sperando che il buio del sottoscocca e la concitazione del momento possano nascondere l’oggetto e il suo compromettente contenuto.
Un tentativo tanto rapido quanto vano. I Carabinieri hanno notato ogni singolo movimento. Mentre un militare tiene sotto controllo i tre uomini, un altro si china e recupera la borsa. Quello che trovano all’interno spazza via ogni dubbio, trasformando un semplice sospetto in una prova schiacciante. Dentro la pochette sono custoditi due panetti di hashish, rispettivamente da 94 e 53 grammi, per un totale di quasi un etto e mezzo. Accanto, una busta contenente 65 grammi di marijuana e, a completare il kit dello spacciatore, un bilancino di precisione, strumento inequivocabile per la preparazione delle dosi.
La perquisizione prosegue, estendendosi alla persona del 39enne. Nelle sue tasche vengono rinvenuti altri 3 grammi di hashish, probabilmente pronti per una cessione imminente, e la somma di 340 euro in contanti, banconote di piccolo e medio taglio ritenute il provento dell’attività illecita condotta fino a quel momento.
Per Catello Sicignano, la cui libertà era già limitata dalla misura degli arresti domiciliari, si sono immediatamente aperte le porte del carcere. L’uomo, arrestato con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio, è stato tradotto presso la casa circondariale in attesa del giudizio di convalida. L’operazione odierna conferma l’incessante attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti da parte dei Carabinieri in un territorio ad alta vocazione turistica, dove il mercato della droga cerca costantemente di infiltrarsi.







