L’avventura di Walter Mazzarri in Grecia ha già acceso le prime, roventi polemiche. L’esperto allenatore, approdato sulla panchina dell’Iraklis di Salonicco con grandi aspettative, è finito al centro di un duro attacco mediatico dopo il pareggio per 1-1 contro l’Atromitos. A scatenare la bufera sono state le parole infuocate di Dusan Kerkez, tecnico della squadra avversaria.
Al termine di una partita tesa e combattuta, Kerkez ha accusato pubblicamente il collega italiano di comportamento antisportivo e irrispettoso. L’episodio scatenante sarebbe avvenuto prima del fischio d’inizio: “Sono andato per stringergli la mano, ma lui si è rifiutato, come se fossi uno zingaro”, ha dichiarato l’allenatore dell’Atromitos, sottolineando la gravità di un gesto che ha percepito come una profonda offesa personale e professionale.
Le accuse non si sono fermate qui. Kerkez ha dipinto un ritratto molto critico del tecnico toscano durante i novanta minuti di gioco. “Ha passato tutta la partita a urlare contro l’arbitro, invece di dare il buon esempio alla sua età, a 65 anni. Non è un modello per noi allenatori più giovani”, ha proseguito, mettendo in luce un atteggiamento che, a suo dire, non si addice a un professionista di tale esperienza.
Per rafforzare la sua critica, Kerkez ha introdotto un paragone con un altro allenatore straniero passato per la Grecia, l’ex Olympiacos Mendilibar. “Anche lui non parlava inglese, ma era un gentiluomo e si è sempre comportato con rispetto. Questo è diverso”. Il tecnico dell’Atromitos ha poi affondato il colpo finale, definendo il suo giudizio in modo netto e senza appello: “Rispetto l’Iraklis, è una squadra storica, ma per lui non ho alcun rispetto. Potrà anche aver vinto dieci trofei in carriera, ma per me, come persona, è uno zero totale”.
L’episodio della mancata stretta di mano si aggiunge ad altri comportamenti che hanno già fatto discutere nelle prime settimane del campionato greco. Mazzarri, infatti, era già stato espulso in una precedente partita, seguendo il resto del match dagli spalti dove era stato immortalato mentre fumava una sigaretta elettronica. Durante la gara con l’Atromitos, la polemica si è riaccesa: “Si è messo a fumare in panchina. Ormai non si può fumare nemmeno nei ristoranti e lui lo fa in panchina? Com’è possibile che nessuno lo veda?”, ha aggiunto Kerkez, sollevando un’altra questione di regolamento e di immagine.
L’arrivo dell’ex tecnico di Napoli e Inter aveva suscitato grande entusiasmo a Salonicco, ma l’inizio di stagione si è rivelato più complicato del previsto. Con soli cinque punti raccolti nelle prime quattro giornate, l’Iraklis naviga a metà classifica, una posizione che non rispecchia le ambizioni del club. Questa tensione legata ai risultati potrebbe aver contribuito ad accrescere il nervosismo di un allenatore noto da sempre per il suo carattere passionale e la sua grinta, tratti che ora, nella sua nuova esperienza all’estero, sono finiti immediatamente sotto i riflettori.





