L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha reso disponibile online il numero 41 di RETICULA. Si tratta della rivista tecnico-scientifica dell’istituto, un punto di riferimento per chi si occupa di pianificazione del territorio e del paesaggio in chiave ecologica.
RETICULA è da sempre dedicata ai temi della connettività ecologica, un concetto fondamentale per garantire il movimento della fauna e la salute degli ecosistemi frammentati dall’urbanizzazione. La pubblicazione esplora inoltre il ruolo delle infrastrutture verdi, come parchi, corridoi ecologici e tetti verdi, quali strumenti essenziali per uno sviluppo urbano e rurale più sostenibile.
Il nuovo numero si apre con un editoriale di grande attualità, che ha puntato i riflettori sulle zone umide del bacino del Mediterraneo. Questi ambienti, che includono paludi, lagune, foci dei fiumi e torbiere, sono stati analizzati non solo per il loro inestimabile valore naturale, ma anche per la loro funzione strategica nell’affrontare le sfide ambientali globali.
Gli ecosistemi umidi rappresentano infatti dei veri e propri “hotspot” di biodiversità, offrendo rifugio e nutrimento a innumerevoli specie di uccelli, pesci, anfibi e insetti. La loro importanza va però oltre: sono formidabili alleati per la mitigazione del cambiamento climatico, grazie alla loro capacità di assorbire e immagazzinare enormi quantità di carbonio, superando persino le foreste in efficienza per unità di superficie.
Svolgono inoltre una funzione insostituibile nella regolazione dei cicli idrologici. Agiscono come spugne naturali, assorbendo le acque in eccesso durante le alluvioni e rilasciandole lentamente nei periodi di siccità, contribuendo a purificare le acque da inquinanti e nutrienti in eccesso.
L’editoriale di RETICULA ha sottolineato come le zone umide siano un esempio perfetto di “Nature-based Solutions” (NbS), ovvero Soluzioni basate sulla Natura. Questo approccio promuove l’utilizzo degli ecosistemi e dei processi naturali per affrontare sfide sociali, come la gestione del rischio idrogeologico, la sicurezza alimentare e la salute umana.
Proteggere e ripristinare le zone umide non è quindi solo una questione di conservazione della natura, ma una scelta strategica e intelligente. Significa investire in infrastrutture naturali resilienti, capaci di fornire benefici multipli a costi inferiori rispetto a soluzioni puramente ingegneristiche, garantendo al contempo un ambiente più sano e stabile per le comunità.
Il numero 41 di RETICULA si conferma uno strumento prezioso per ricercatori, amministratori pubblici e professionisti del settore. La rivista offre spunti concreti e basi scientifiche solide per integrare la tutela della connettività ecologica nelle politiche di governo del territorio. La pubblicazione è consultabile e scaricabile gratuitamente dal portale web di ISPRA.


















