Le vampate di calore sono una delle manifestazioni più comuni della menopausa. Sebbene tipiche della fase iniziale, possono persistere a lungo, interessando il 15% delle donne con più di 60 anni.
L’impatto sulla qualità della vita può essere significativo, interferendo con sonno, concentrazione e umore, e generando stress psico-fisico o stati d’ansia.
I sintomi sono un’improvvisa sensazione di calore a viso, collo e petto, con rossore, sudorazione e talvolta palpitazioni. Al termine, non è raro avvertire brividi di freddo.
Sebbene fisiologiche, le vampate possono in rari casi indicare altre condizioni, come l’ipertiroidismo. È stata inoltre evidenziata una correlazione con un aumentato rischio cardiovascolare.
Durante ogni episodio, il corpo produce una quantità di cortisolo (l’ormone dello stress) fino a quattro volte superiore alla norma, mantenendo i livelli dell’ormone elevati nel corso della giornata se gli episodi sono frequenti.
Per alleviare i disturbi, si può ricorrere a soluzioni vegetali, la cui efficacia è soggettiva. Tra queste, i fitoestrogeni, sostanze con un’azione simile, sebbene più debole, a quella degli estrogeni.
La soia e i suoi derivati (tofu, latte di soia) sono ricchi di isoflavoni e un consumo costante può portare a una lieve riduzione dei sintomi. Anche il trifoglio rosso li contiene, ma i risultati scientifici sulla sua efficacia sono misti.
La salvia officinalis è un rimedio tradizionale contro la sudorazione eccessiva, assunta in infusi. Infine, la cimicifuga (black cohosh) è un’erba efficace, ma da usare con cautela e per brevi periodi per possibili effetti sul fegato.
Le abitudini quotidiane sono spesso più determinanti di qualsiasi integratore. Modificare il proprio stile di vita può fare una grande differenza.
È consigliabile evitare alcol, caffè e cibi piccanti, noti “trigger” delle vampate. È utile vestirsi a strati con tessuti traspiranti (cotone, lino) e dormire in un ambiente fresco.
L’attività fisica regolare, anche una camminata veloce, contribuisce al benessere. Infine, la gestione dello stress è cruciale: tecniche come respirazione lenta, yoga o mindfulness si sono dimostrate valide per ridurre la frequenza e l’intensità degli episodi.


















