Italia: nuovo progetto per la sostenibilità delle Pmi

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Sostenibilità imprese
Sostenibilità imprese

È stato avviato un lavoro congiunto per aiutare le Piccole e Medie Imprese (Pmi) italiane a valorizzare il loro impegno ambientale e sociale. L’obiettivo è creare strumenti per rendere i dati sulla sostenibilità più chiari e rafforzare il dialogo con il sistema finanziario.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Ministero dell’Ambiente (Mase), Ministero dell’Economia (Mef), Unioncamere, Università Ca’ Foscari e di Torino, e Fondazione Grins. La qualità delle informazioni oggi determina la capacità di un’impresa di attrarre investimenti e accedere alla finanza sostenibile. Supportare le Pmi significa quindi aumentarne resilienza e competitività.

Alessandro Guerri, direttore generale del Mase, ha affermato: “Siamo impegnati con azioni concrete per le Pmi, mettendo a sistema istituzioni, ricerca e Camere di Commercio. Il nostro scopo è accompagnarle per rafforzare accesso al credito e crescita sostenibile, visto che la loro struttura snella può rendere difficili i nuovi adempimenti”.

Il progetto si inserisce nel percorso del Tavolo per la finanza sostenibile del Mef per integrare i profili ESG (ambientali, sociali, di governance) tra imprese e banche. Uno strumento, il “Documento Pmi-Banche”, mira a ridurre le asimmetrie informative e favorire l’accesso al credito per la transizione. L’intesa si tradurrà in analisi, formazione e strumenti digitali.

Monica Billio, dell’Università Ca’ Foscari e Fondazione Grins, ha spiegato che “molte Pmi sono già sostenibili, ma non riescono a comunicare il valore del loro impegno. Aiutarle è essenziale per la loro resilienza e per la competitività del Paese”. Il progetto europeo TranspArEEnS, con 5.000 Pmi, ha già mostrato l’importanza di percorsi guidati.

“Il Portale imprese Grins può essere decisivo”, ha proseguito Billio, “non come burocrazia, ma come luogo per migliorare la trasparenza e il dialogo con banche e investitori. La collaborazione tra Ministeri, Unioncamere e Università lascerà un segno”.

Unioncamere svolgerà un ruolo chiave. “Vogliamo colmare il divario tra Pmi e sistema bancario con un linguaggio comune”, ha dichiarato Sandro Pettinato, vicesegretario generale. “Con informazione e formazione, le imprese useranno i temi ESG per rafforzare la propria posizione”.

I dati confermano l’approccio: le aziende con brevetti “green” sono il 17% più produttive. Entro il 2025, si stima un divario del 7% nella crescita occupazionale tra eco-investitrici e non. Queste imprese hanno performance superiori anche su fatturato (+5% atteso per le manifatturiere), export e assunzioni.

“L’iniziativa mira a mettere le Pmi nelle condizioni di raccogliere e valorizzare le informazioni di sostenibilità in modo semplice e operativo, grazie a strumenti digitali e supporto sul territorio”, ha concluso Pettinato.

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