Il percorso per la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale è entrato nella sua fase decisiva. Dopo un primo confronto tra il presidente FIGC Malagò, il direttore tecnico Maldini e il suo consigliere Leonardo, il profilo di Andrea Pirlo è emerso come il principale candidato per guidare gli Azzurri nel quadriennio che porterà al Mondiale 2030.
Il verdetto è atteso entro l’inizio della prossima settimana e scaturirà da un metodo di selezione inedito. Per la prima volta, la decisione non sarà prerogativa esclusiva del presidente federale, ma nascerà da una valutazione condivisa in cui la componente tecnica, rappresentata da Maldini e Leonardo, avrà un peso determinante. Questo nuovo approccio ha ristretto la rosa dei candidati a una “short list” di alto profilo.
Pirlo non è più una sorpresa ma un serio candidato alla panchina. La sua figura piace perché è stato un giocatore vincente e viene considerato un tecnico giovane con ampi margini di crescita, una visione che si allinea con le riflessioni della nuova dirigenza del Club Italia.
Alle sue spalle restano in corsa Antonio Conte e Roberto Mancini. Conte era stato a lungo il favorito, soprattutto prima della nomina di Maldini, per la sua comprovata capacità di ottenere risultati immediati. Mancini, d’altra parte, possiede una visione di gioco apprezzata, ma la dirigenza sembra orientata verso un profilo più giovane e proiettato al futuro.
Resiste anche la suggestione Pep Guardiola. L’allenatore catalano intriga per il prestigio e l’impatto mediatico che porterebbe, ma l’operazione presenta notevoli complessità economiche. La ricerca di una compatibilità sui conti non si è ancora esaurita, ma richiede tempo ed equilibrio.
Malagò ha dettato i tempi e si prepara all’annuncio ufficiale, che il Consiglio Federale ratificherà senza diritto di voto. La corsa a quattro proseguirà con contatti continui fino alla scelta finale, una decisione che la dirigenza sa di non poter sbagliare.
Il prossimo 23 luglio, i vertici del nuovo Club Italia, inclusi Maldini, Leonardo e Malagò, presenteranno il loro progetto tecnico all’Assemblea di Lega Serie A. In quella sede, spiegheranno le motivazioni dietro la scelta del CT e discuteranno un’inedita possibilità: il contributo economico dei club all’ingaggio del nuovo allenatore. La volata finale è lanciata.









